HomeSienaCronacaEmergenza caldo. Anche le piante soffrono e il paesaggio cambiaDai lecci ai faggi, alle pinete della Costa: gli effetti delle temperature sul verde spiegati dalla professoressa Claudia Angiolini, docente di botanica Unisi.Dai lecci ai faggi, alle pinete della Costa: gli effetti delle temperature sul verde spiegati dalla professoressa Claudia Angiolini, docente di botanica Unisi.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’emergenza caldo compromette il nostro comfort; riscalda i mari e mette a rischio l’ecosistema; e interferisce profondamente con il funzionamento delle piante. Alla lunga ’minerà’ anche il nostro paesaggio. Recenti ricerche scientifiche mostrano che, oltre certe soglie termiche, le piante reagiscono in modi che possono alterare il bilancio del carbonio e il ciclo climatico globale; con temperature molto alte e poca acqua, le piante soffrono, alcune perdono le foglie in anticipo, nei casi estremi i tessuti si seccano; sopra i 35 gradi la pianta blocca la fotosintesi; senza pioggia la terra diventa arida e le radici non bevono più. Sotto la morsa del caldo, infine, le piante deboli spariscono e si diffondono erbe esotiche più forti. Ne parliamo con la professoressa Claudia Angiolini (nella foto), docente di Botanica sistematica del Dipartimento di Scienze della vita Unisi.