Di: Radiogiornale - Alessio Veronelli / Pa.St. Il Consiglio federale ha tagliato i fondi destinati a un programma approvato dal Parlamento per rendere le foreste più resilienti ai cambiamenti climatici. Una notizia che stride con le ondate di calore e la siccità di quest’anno e che la NZZ am Sonntag riporta in prima pagina.Il titolo dell’articolo è “Giocare col fuoco”. Ed è un testo che porta a spasso per boschi e foreste della nota regione appenzellese dell’Alpstein, accompagnati Daniel Fässler, attuale presidente dell’Associazione svizzera dei proprietari di bosco.Fässler fa notare come querce e castagni piantati pochi anni fa soffrano in modo particolare la siccità attuale, e parla più in generale dei boschi dell’Altipiano che risultano non attrezzati per condizioni climatiche come quelle di quest’anno.

Eppure il Parlamento era intervenuto, ricorda Daniel Fässler: lui aveva presentato due diverse mozioni che chiedevano 100 milioni di franchi per rendere i boschi più resilienti ai cambiamenti climatici, piantando ad esempio alberi più resistenti a caldo e siccità. Finanziamento approvato dal Parlamento, ma poi drasticamente ridotto, e ora praticamente sparito.Il capo del dipartimento competente, il consigliere federale Albert Rösti, l’ha infatti tolto dal piano finanziario, come conferma l’Ufficio federale dell’ambiente. Un approccio incomprensibile, sostiene Fässler, e sulla stessa frequenza c’è anche la conferenza cantonale per la fauna selvatica, le foreste e il paesaggio, con gli scienziati dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio che prevedono inoltre un aumento significativo del numero di giorni con rischio di incendi estremi.Il Dipartimento diretto da Rösti ha però anche aggiunto di riconoscere l’importanza degli investimenti nella salvaguardia dei boschi, ma che per rispettare il freno all’indebitamento, il Consiglio federale ha deciso di non proseguire con questo programma.