Di: Il Quotidiano - Giulio Rezzonico / gf Erba ingiallita a inizio agosto, ruscelli in secca e alpeggi destinati a chiudere in anticipo. La siccità continua a mettere sotto pressione l’agricoltura ticinese, con conseguenze sempre più pesanti per gli allevatori, costretti a fare i conti con la scarsità d’acqua e di foraggio.“Un’estate particolare, priva di precipitazioni, molto secca e molto calda”, racconta ai microfoni de Il Quotidiano l’alpigiano Remo Lombardi. Molti ruscelli utilizzati dalle mucche per abbeverarsi sono ormai asciutti e gli allevatori devono accompagnare gli animali più lontano. Anche il paesaggio testimonia gli effetti della siccità: “Per essere a inizio agosto è estremamente secco. Abbiamo una qualità d’erba paragonabile a inizio settembre”.Le conseguenze si ripercuotono pure sulla durata della stagione d’alpeggio. Se in passato gli animali restavano in quota per oltre 80 giorni, quest’anno “non supereremo i 70-75 giorni”, spiega Lombardi. Le mucche dovranno quindi rientrare prima nelle stalle e iniziare a consumare il fieno destinato all’inverno, riducendo le scorte disponibili per i mesi più freddi.La situazione preoccupa anche nel fondovalle. “Bisogna scegliere quale strategia adottare per l’inverno”, afferma Omar Pedrini, presidente dell’Unione contadini ticinesi. Se il foraggio sarà reperibile a prezzi sostenibili si farà il possibile per acquistarlo, altrimenti alcuni allevatori potrebbero essere costretti ad anticipare la vendita di parte del bestiame.Per il settore sono già arrivate alcune misure di sostegno, come la sospensione dei dazi sul foraggio importato. Secondo Pedrini, però, gli aiuti d’emergenza non bastano: occorre imparare a convivere con i cambiamenti climatici, che stanno modificando in modo sempre più evidente le condizioni di lavoro dell’agricoltura ticinese.
La siccità cambia il volto dell’agricoltura ticinese - RSI
Siccità in Ticino: pascoli aridi, alpeggi che chiudono prima e allevatori in difficoltà. Scopri come l'agricoltura ticinese affronta i cambiamenti climatici.









