"Un’amministrazione comunale che restringe la libertà di movimento dei propri cittadini, ammettendo implicitamente di non essere in grado di garantirne la sicurezza, compie una scelta che va discussa apertamente". Lo pensa Vittorio Ballestrazzi, vicepresidente del Quartiere centro storico, "tanto più quando l’area interessata è uno dei simboli del Ducato Estense e uno dei pochi luoghi che, in queste settimane, offre un po’ di fresco — o, per essere precisi, un po’ meno caldo — a chi abita in centro, a chi assiste agli spettacoli dell’Estate Modenese e attraversa i giardini per raggiungere l’auto o per tornare a casa a piedi".

Per Ballestrazzi le rimostranze dei cittadini "sono fondate. La chiusura di due cancelli su tre a partire dalle 21 rende il parco di fatto non attraversabile proprio nelle ore in cui il caldo cala e il centro si anima; l’assenza di cartelli ben visibili agli ingressi fa sì che molti spettatori, al termine degli eventi, si trovino costretti a lunghi percorsi alternativi su strade isolate e poco illuminate. Il risultato è l’opposto di quello dichiarato: non più sicurezza, ma tragitti più lunghi e più esposti". Mentre "chi entra nel parco per spacciare continua a farlo, semplicemente, dal cancello rimasto aperto".