La parte delle mura storiche sotto la Rocca, lungo via dei Bastioni, resta quella che presenta le condizioni più critiche. È da qui che parte l’interrogazione del consigliere comunale del Partito Democratico Fabio Urbinati, che chiede al sindaco Nicola Mozzoni come l’amministrazione intenda completare il recupero dell’antico incasato e mettere in sicurezza i tratti ancora esclusi dagli interventi. Il Comune aveva finanziato nel 2014 un progetto da 450 mila euro, di cui 310 mila ottenuti attraverso fondi della Regione Marche, per la riqualificazione e la valorizzazione di una porzione delle mura del vecchio incasato. Il cantiere che occupava i parcheggi di via del Consolato è stato rimosso soltanto di recente, dopo aver provocato per lungo tempo disagi ai residenti e alle attività della Pinacoteca del Mare ospitata a Palazzo Piacentini.
Urbinati chiede ora se nel progetto siano comprese anche le porzioni delle mura che insistono su via Forte e via dei Bastioni, proprio sotto piazza Sacconi. In caso contrario, domanda quali interventi siano previsti per garantire la sicurezza dell’intera area storica. "Vogliamo capire come l’amministrazione intenda portare a termine i lavori, soprattutto lungo via dei Bastioni, sotto la Rocca, dove si trova la parte più degradata. Il tema non è soltanto il recupero, ma anche la messa in sicurezza dell’intero incasato sambenedettese", afferma il consigliere dem. L’interrogazione riguarda anche il futuro della ricerca archeologica avviata dopo il ritrovamento della Villa Romana marittima, risalente al I secolo dopo Cristo. La scoperta, avvenuta durante precedenti lavori di riqualificazione, aveva portato nuovi finanziamenti e aperto una linea di studio sulle origini dell’insediamento sambenedettese. Urbinati sollecita in particolare la prosecuzione del progetto seguito dal professor Fabrizio Pesando, mettendo in relazione i ritrovamenti sambenedettesi con quelli emersi nell’area di Cupra Marittima. "A Cupra sono stati ritrovati altri elementi della civiltà romana. In questa fascia di territorio esisteva una realtà che si sviluppava tra la foce del Tronto e Cupra. Per questo chiedo al sindaco e all’amministrazione comaunle se si intenda proseguire il progetto di ricerca storico-archeologica del compianto professor Fabrizio Pesando: sarebbe un lavoro importantissimo per ricostruire le origini della nostra comunità", aggiunge Urbinati.







