HomeForlìCronaca‘Quei ragazzi social’, la psicologa dello sviluppo: “Valori a rischio: scuola e famiglia decisivi”La psicologa Mikol Marotta: “La brutalità scatta quando manca l’empatia umana. Etichettarli ’maranza’ non risolve il problema”La psicologa dello sviluppo Mikol MarottaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciForlì, 14 agosto 2026 – Che cosa può spingere ragazzi giovanissimi a oltrepassare il confine della violenza? Senza sovrapporre l’analisi psicologica alle responsabilità individuali, che dovranno essere accertate dalla magistratura, sul caso Musiani la psicologa dello sviluppo, Mikol Marotta, affronta il ruolo del disagio sociale e dei modelli ai quali le nuove generazioni sono esposte.

Dottoressa Marotta, dove si spezza il confine che separa il malessere da un gesto di ferocia estrema?

“Il disagio sociale da solo non basta a spiegare un atto di una violenza così forte come quello accaduto a Pinarella. È sicuramente il terreno fertile dell’accaduto ed è il contesto di deprivazione culturale, di fragilità dei legami comunitari e di assenza di punti di riferimento istituzionali in cui questi ragazzi crescono. La violenza letale scatta quando a questa fragilità di fondo si somma l’incapacità di percepire il valore della vita umana e la totale disattivazione dell’empatia verso l’altro”.