Una volta c’era il salvadanaio da riempire fino all’inizio dell’estate. Oggi si parte subito e si paga dopo, magari in tre comode rate. Dopo una settimana in un villaggio o un weekend lungo: il trolley torna a casa, l’abbronzatura comincia a scolorire, ma qualche rata resta ancora da saldare. Tecnicamente non è il classico finanziamento richiesto in banca. Il «Buy Now, Pay Later» consente di acquistare subito un bene o un servizio - ormai anche una vacanza - e di suddividerne il costo in poche rate, spesso senza interessi per il cliente. A gestire la dilazione è una società specializzata, che verifica in tempi molto rapidi se autorizzare l’operazione. È un modello nato e cresciuto soprattutto nell’e-commerce, ma che negli ultimi anni ha superato i confini degli acquisti online, arrivando anche nelle agenzie di viaggio. E proprio la crescita dei volumi ha attirato l’attenzione delle autorità di vigilanza: da novembre 2026 gran parte di queste formule entrerà pienamente nel perimetro delle nuove regole europee sul credito ai consumatori.

Intanto il fenomeno continua a crescere e quest’anno, secondo gli operatori, registra numeri superiori al passato. E non riguarda soltanto chi punta al viaggio da sogno. A rate si parte anche per vacanze decisamente più modeste, soprattutto nel caso di famiglie con redditi medio-bassi o di partenze decise all’ultimo momento. Antonio Durso, agente di viaggio, conferma che le abitudini sono cambiate radicalmente. «Prima la vacanza si pagava in maniera diversa. Si organizzava con molti mesi di anticipo e il cliente versava un po’ alla volta prima della partenza, spesso sulla base di un accordo diretto con l’agente. Questo sistema esiste ancora, ma viene utilizzato meno. Oggi molti clienti chiedono direttamente la possibilità di frazionare il costo del soggiorno». Non necessariamente per concedersi sfizi fuori portata. «Non è detto che si tratti di viaggi particolarmente costosi. La rateizzazione viene richiesta anche per importi più bassi. Noi inizialmente non offrivamo questo servizio, ma ormai lo utilizzano tantissimi operatori del settore e abbiamo aperto a questa possibilità».