Roma, 3 ago. (askanews) – L’Unione consumatori italiani torna ad esprimere forte preoccupazione per la crescente diffusione del Buy Now Pay Later, un metodo di pagamento rateale tramite App sugli smartphone, senza alcun controllo della capacità creditizia degli utenti, che viene sempre di più applicato a beni e servizi non essenziali, a partire dai viaggi e dalle vacanze estive. Una tendenza che, sebbene rappresenti una nuova opportunità offerta dal mercato dei pagamenti digitali, rischia di trasformarsi in una vera e propria criticità sociale ed economica, se non accompagnata da adeguati strumenti di tutela e trasparenza e, soprattutto, di corretta educazione finanziaria. Secondo le più recenti analisi, nei primi cinque mesi del 2026 gli italiani hanno richiesto finanziamenti per circa 170 milioni di euro destinati esclusivamente alle vacanze. Parallelamente cresce con decisione il ricorso alle formule “compra ora, paga dopo”, sempre più diffuse anche nel comparto turistico. La stessa Banca d’Italia ha evidenziato come l’utilizzo del Buy Now Pay Later sia cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, richiamando l’attenzione sui potenziali rischi di sovraindebitamento e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di tutela dei consumatori.