«Un’estate più prudente nelle modalità di acquisto, ma non nella voglia di partire. Il viaggio resta una delle esperienze alle quali gli italiani, e in particolare i napoletani, non intendono rinunciare, nonostante un contesto internazionale complesso e una stagione caratterizzata da maggiore attenzione a prezzi e sicurezza». È la fotografia dell’Osservatorio del Gruppo Bluvacanze – Divisione Retail, elaborata sulle tendenze registrate attraverso una rete di circa 900 agenzie di viaggio distribuite sul territorio nazionale, spiegata da Domenico Pellegrino, ceo di Gruppo Bluvacanze e presidente di AidIt Federturismo Confindustria. Per l’estate 2026, le destinazioni più richieste sono Italia, crociere ed Egitto, quest’ultimo sia nella componente balneare del Mar Rosso sia negli itinerari culturali tra Cairo e crociere sul Nilo. Seguono Spagna e Grecia.
Presidente Pellegrino, la voglia di vacanze resiste, dunque? «Certo, e sebbene gli acquisti effettuati sotto data aumentino del 9% rispetto allo scorso anno, l’advance booking resiste. La maggioranza dei clienti continua, infatti, a confermare la vacanza mediamente 100-110 giorni prima della partenza. Si delinea quindi un mercato a due velocità: da un lato una fascia che, condizionata dall’incertezza, tende ad attendere; dall’altro viaggiatori che programmano con largo anticipo soprattutto quando cercano prodotti più complessi, itinerari di lungo raggio o esperienze di gruppo. Il periodo compreso tra giugno e settembre rappresenta circa il 40% delle partenze annuali registrate dal Gruppo». In agenzia arrivano anche i giovanissimi? «Sta cambiando anche la composizione della clientela. Nelle agenzie crescono le fasce 19-35, ma anche quella 36-50 anni, con un interesse sempre maggiore verso i viaggi di gruppo. Non si tratta più soltanto dei tradizionali tour accompagnati. Si moltiplicano le partenze costruite intorno a passioni e interessi comuni: musica e ballo, sport, viaggi in moto, esperienze tematiche». La programmazione guarda già oltre l’estate? «Il nostro calendario per alcuni viaggi di gruppo arriva fino all’ottobre 2027, con crescente interesse per Africa e Giappone e una ripresa della domanda verso la Cina». I campani che tipo di vacanza preferiscono? «Sono già significative le prenotazioni per New York nel periodo natalizio. Ma gli Stati Uniti vanno moltissimo. Napoli beneficia della crescente connettività internazionale dell’aeroporto di Capodichino, che si è affermato come principale gateway del Mezzogiorno per il Nord America, con collegamenti che consentono di proseguire verso numerose destinazioni come Caraibi e Messico. Nel draft dell’Osservatorio vengono richiamati, in particolare, i forti flussi sulle direttrici verso New York, Chicago, Atlanta e Philadelfia, dopo un’estate 2025 che aveva registrato 379mila passeggeri sui collegamenti con il Nord America. New York resta naturalmente una delle destinazioni simbolo, ma l’accessibilità crescente degli Usa sta favorendo una domanda più articolata: grandi città, parchi, itinerari on the road, Florida e combinazioni con Caraibi e crociere». Napoli resta capitale della crociera? «La capacità di combinare in un solo viaggio mare, intrattenimento, ristorazione e più destinazioni rende la nave particolarmente attrattiva per coppie e famiglie campane. Nel 2026, ad esempio, la presenza di Msc Crociere nel porto di Napoli risulta particolarmente significativa, con sei navi della flotta e 107 scali programmati. Napoli consolida così, secondo i dati riportati nell’Osservatorio, il proprio ruolo tra i principali poli crocieristici italiani». E il futuro del turismo quale sarà? «Viviamo un tempo geopoliticamente turbolento, nel quale le persone sono sottoposte a una pressione informativa molto forte e quasi sempre orientata verso ciò che preoccupa. Eppure, gli italiani non hanno smesso di viaggiare e soprattutto non hanno smesso di desiderare il viaggio. I dati dell’estate 2026 ci dicono che si può essere più prudenti, prenotare magari più vicino alla partenza, modificare una destinazione, ma non viene meno il bisogno di aprirsi al mondo. E credo sia questo il dato più interessante. Una vacanza non si misura soltanto in voli e pernottamenti: restituisce benessere, conoscenza, tempo condiviso e memoria. In questo momento, assume ancora più valore la professionalità dei consulenti di viaggio, capaci di trasformare l’incertezza in una scelta consapevole e sicura». Il viaggio cambia, ma non perde centralità? «L’estate 2026 restituisce un consumatore più attento e selettivo, ma non rinunciatario. Cambiano i tempi della prenotazione, crescono nuove forme di viaggio e si allarga la base generazionale delle agenzie, mentre destinazioni tradizionali e nuovi desideri convivono sempre più spesso nello stesso portafoglio. E Napoli sembra interpretare questa evoluzione con una propria cifra distintiva: il Mediterraneo a portata di porto e il mondo raggiungibile da Capodichino».








