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Da grandi prestiti derivano grandi opportunità, ma anche grandi costi. Mancano poche settimane alla chiusura definitiva del Pnrr. Il termine ultimo e perentorio fissato dalla Commissione Europea per completare la documentazione e la rendicontazione finale di tutti i target e le milestones è il 31 agosto 2026, mentre le ultime richieste di pagamento a Bruxelles andranno presentate entro il 30 settembre.
L'Italia, soprattutto negli ultimi mesi, ha inserito il turbo: sui 166 miliardi incassati finora dall'Unione europea, ha speso oltre 143 miliardi di euro, di cui 22 miliardi di strumenti finanziari. Mancano poi i 28,4 miliardi dell'ultima rata del Piano per arrivare ai 194,4 miliardi di euro concordati da Roma con Bruxelles. Il 64% di questi, ossia 122,6 miliardi, sono prestiti e quindi costituiscono debito da restituire con gli interessi.
Negli ultimi tre anni le risorse destinate a coprire gli interessi sui prestiti ottenuti nell'ambito del Pnrr hanno superato i 5,6 miliardi di euro. Si è trattato, nello specifico, di 850 milioni nel 2024 e di 2 miliardi nel 2025, e nel 2026 è previsto un versamento di 2,8 miliardi di interessi. Lo si legge nel Bilancio di previsione del ministero dell'Economia per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-28, collegato alla manovra, pubblicato dalla Ragioneria di Stato.






