Garlasco (Pavia), 13 agosto 2026 – “Il male c’è, nella vita di ogni uomo e di ogni donna, di ogni società”. Lo ha sottolineato il parroco di Garlasco, don Mauro Bertoglio, pur senza fare riferimenti diretti all’omicidio che 19 anni anni fa ha tolto la vita a Chiara Poggi, a soli 26 anni.
“Celebriamo quest’Eucaristia – ha detto il sacerdote all’inizio della funzione – per la nostra sorella defunta Chiara Poggi, nel diciannovesimo anno, nel ricordo della morte”. Un ricordo che, come già nel 2025, è reso più intenso, ma anche più difficile da vivere nel silenzio invocato dalla famiglia, dall’inchiesta che vede indagato per il delitto della giovane Andrea Sempio, l’amico di sempre del fratello Marco, proprio mentre è uscito dal carcere e sta finendo di scontare la sua condanna definitiva Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara. I genitori di Chiara Poggi arrivano alla messa di ricordo
L’arrivo dei genitori
Come ogni 13 agosto, nella chiesa parrocchiale di Garlasco è stata celebrata la messa in suffragio di Chiara. I genitori, Rita Preda e Giuseppe Poggi, sono arrivati con una ventina di minuti di anticipo rispetto all’orario d’inizio della funzione, le 18, parcheggiando l’auto nel lato all’ombra della piazza. Lei in maglietta bianca e pantaloni larghi scuri, lui in polo blu e informali bermuda beige. Si sono seduti come sempre non in prima fila, ma in una panca verso il fondo della navata centrale, sulla destra.












