Una cerimonia di inaugurazione semplice, perché i pescatori sono prima tutto lavoratori che stanno in mezzo al mare senza troppi fronzoli, quanto storica, visto che la Cooperativa Pescatori ha riaperto finalmente dopo tanti anni di oblio e di speranze spesso illusorie. L’inaugurazione Con il taglio del nastro al negozio e laboratorio di via al Porto 14, quelle speranze si sono finalmente concretizzate e la rinascita dello storico sodalizio è finalmente una realtà. Con il sindaco, Giovanni Anelli, in prima fila, i veri protagonisti di questo momento sono stati Ettore e Simone Gambazza, che rappresentano la continuità con il passato, e Paolo Silvestri, l’imprenditore camoglino d’adozione che ha investito prima di tutto idee e poi risorse, per puntare su questo rilancio. «Il rapporto tra il mondo della pesca e la città è indissolubile. Dopo la chiusura della cooperativa e poi quella della tonnarella, l’amministrazione si è sempre impegnata per trovare soluzioni. Oggi compiamo un nuovo importante passo, grazie a chi ha investito e creduto al progetto. Resta il nostro impegno per sostenere e facilitare questa nuova attività». Con l’apertura del nuovo punto vendita della Cooperativa Pescatori di Camogli si è fatto il primo passo concreto della rinascita di un progetto iniziato molti anni fa e poi interrotto: riportare in vita il marchio della Cooperativa attraverso prodotti ittici di alta qualità, ricette legate alla tradizione camoglina e il sapere delle vecchie maestranze. Il progetto è iniziato qualche mese fa, quando Paolo Silvestri, imprenditore che a Camogli risiede, fondatore di “Pexto” e “Pesto per amore”, ha deciso di rilanciare la pesca laddove è sempre esistita. Il percorso era nato insieme ad Alberto Gambazza, sviluppando ricette dedicate per il tonno lavorato sott’olio e per le acciughe. Le preparazioni sono state studiate a Camogli e successivamente affidate ad aziende italiane specializzate nella lavorazione ittica di alto livello. “Oggi vediamo questo locale e ci rendiamo conto siamo riusciti a compere questo passo. L’apertura del nuovo negozio rappresenta il luogo nel quale questo lavoro verrà finalmente raccontato e presentato al pubblico”, dice Silvestri. Il primo prodotto non poteva che essere quello delle acciughe sotto sale, che sono un must e una bandiera di Camogli, oltre che un prodotto di forte richiamo. Ma nel punto vendita si troveranno anche altri prodotti di nicchia, tutti accomunati da una scelta di qualità. Pesci e storia Accanto alla produzione di acciughe, il progetto prevede di mantenere a Camogli una piccola attività artigianale e sperimentale, affidata alle vecchie maestranze, per non perdere le tecniche tradizionali di preparazione del pesce. “Il nostro desiderio è fare in modo che il sapere dei pescatori non rimanga soltanto nei ricordi o nelle fotografie - prosegue Silvestri -. Deve tornare a essere qualcosa di vivo, da vedere, da imparare e da trasmettere ai più giovani». Il negozio ospita i prodotti della nuova linea, ma diventa anche uno spazio nel quale raccontare la storia della pesca camogliese, della tonnarella e delle persone che hanno costruito l’identità marinara della città. La prima immagine di questa nuova storia rimarrà però quella di oggi: i pescatori, un piccolo magazzino, uno sgabello degli anni Cinquanta, le acciughe appena pescate e il sale.