Una telefonata sul telefono fisso, poi una videochiamata sul cellulare e infine l'arrivo a casa di un falso carabiniere. È la dinamica della truffa subita il 6 agosto da una donna di 64 anni di Acerra, alla quale sono stati sottratti gioielli per un valore complessivo stimato dalla famiglia in circa 100mila euro. A ricostruire la vicenda è la figlia della donna. Tutto è iniziato con una telefonata sul telefono fisso. Dall'altra parte della cornetta, alcune persone si sono presentate come carabinieri e hanno raccontato alla 64enne di star indagando su una rapina in gioielleria. Secondo la falsa ricostruzione, l'auto intestata alla donna, ferma da circa due anni, era stata utilizzata per commettere il colpo.
Acerra, truffa da 100mila euro a una sessantenne: «Si sono finti carabinieri e hanno detto di dover perquisire la casa»
Una telefonata sul telefono fisso, poi una videochiamata sul cellulare e infine l'arrivo a casa di un falso carabiniere. È la dinamica della truffa subita il 6 agosto da una donna di 64...








