BOLOGNA, 13 AGO - Dal marzo del 1945 riemerge una emozionante vicenda grazie al Museo delle Storie della Linea Gotica. Nei giorni scorsi, infatti, si è svolta una videochiamata tra Maria Pia Mazzini, i suoi familiari e Mary e Kathryn Giovanni, figlie di Armand, uno dei soldati della 10/a Divisione da Montagna che liberò Castel D'Aiano (Bologna) dall'occupazione nazista. L'incontro tra Maria Pia, all'epoca bambina di sei anni, temporaneamente priva del padre prigioniero in Germania, e Armand risale ai primi giorni di marzo del 1945. A raccontare la storia è il Resto del Carlino di Bologna. Siamo in località Sassomolare, nelle settimane che anticiparono la liberazione: nella stalla della famiglia trovarono posto una decina di soldati brasiliani, mentre in casa si stabilirono i militari americani. Tra questi c'era Armand Giovanni, nato a New York nel 1923 e morto nel 2004, di origini italiane che, grazie alla lingua, creò un legame d'affetto con Maria Pia. Prima di rientrare in America, il soldato le regalò la sua forchetta da rancio: un oggetto che la donna custodisce tuttora. "Ho ricordato - racconta la signora Mazzini al quotidiano - il legame con questo straordinario militare per più di ottant'anni.
Maria Pia e il soldato che la salvò, la donna parla con i figli 81 anni dopo
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