Un lettore scrive«Il contrasto tra la ricerca del silenzio e l'invasione di massa nei giorni di Ferragosto è sempre più evidente. Negli ultimi anni la montagna ha subito una mutazione evidente: per molti è diventata una semplice alternativa fresca alla spiaggia, portando con sé gli stessi ritmi, la stessa frenesia e la logica dei grandi numeri. Come lo snowboard negli Anni 90 stravolse la convivenza e le traiettorie sulle piste tradizionali, le biciclette a pedalata assistita hanno aperto i sentieri di alta quota a flussi enormi di persone che spesso non ne conoscono i codici non scritti, il valore del passo lento e il rispetto per chi cammina. La fatica un tempo fungeva da filtro naturale; rimosso quel limite, la città si sposta semplicemente più in alto. In questo scenario, una Torino semideserta durante i giorni chiave dell'estate può rivelarsi paradossalmente molto più vivibile e silenziosa rispetto al trambusto della quota. Devo tornare giù per motivi logistici e alcune visite mediche programmate, non sono troppo dispiaciuto mi mancheranno solo le nipotine. Tornerò quando i "montanari sbagliati" se ne saranno andati».Dario Cavaglià Un lettore scrive«Per ovviare alla carenza idrica si propone di realizzare una nuova diga, ma ci sono problemi di costi e resistenze ambientali. Nel frattempo, non sarebbe opportuno utilizzare meglio gli invasi già esistenti? In Valchiusella, a Vidracco, c'è il lago artificiale Gurzia, che attualmente presenta ampi depositi sabbiosi, che formano anche isolotti alberati, e ovviamente riducono di molto la capacità di invaso. Se si ripristinasse l'assetto originale, oltre ad avere una maggior riserva per i periodi siccitosi, si avrebbe la possibilità, potendo prevedere i grossi fenomeni piovosi, di poter utilizzare il bacino per laminare gli effetti di piena».Renzo Formento * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Nel 2030 ci saranno nel vicino Delfinato e Savoia le Olimpiadi invernali. La storia neanche tanto lontana ci ricorda che un tempo erano territori legati al Piemonte. La Savoia ha rappresentato la storia del Piemonte, le alte valli erano legate a Briancon con le vecchie libertà delfinali caratterizzate dagli Escarton (le storiche autonome comunità montane). Sì, in Piemonte in particolare nelle vallate dell'Escarton di Briancon, passate al Piemonte dopo il trattato di Utrecht, credo che un evento così importante sul confine debba essere sostenuto, Teniamo anche conto di un probabile effetto sui collegamenti verso quelle Olimpiadi: aeroporto di Caselle, la linea ferroviaria internazionale con la stazione di Oulx a pochi chilometri da Briancon, l'autostrada con il traforo del Frejus, anche l'ospedale di Susa. I motivi sono tanti per un interesse da parte della Regione Piemonte».U. L. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Specchio dei tempi, le lettere di giovedì 13 agosto 2026
Un lettore scrive«Il contrasto tra la ricerca del silenzio e l'invasione di massa nei giorni di Ferragosto è sempre più evidente. Negli ultimi anni la montagna ha subito una mutazione evidente: per molti è diventata una semplice alternativa fresca alla spiaggia, portando con sé gli stessi ritmi, la stessa frenesia e la logica dei grandi numeri. Come lo snowboard negli Anni 90 stravolse la convivenza e le traiettorie sulle piste tradizionali, le biciclette a pedalata assistita hanno aperto i sentieri di alta quota a flussi enormi di persone che spesso non ne conoscono i codici non scritti, il valore del passo lento e il rispetto per chi cammina. La fatica un tempo fungeva da filtro naturale; rimosso quel limite, la città si sposta semplicemente più in alto. In questo scenario, una Torino semideserta durante i giorni chiave dell'estate può rivelarsi paradossalmente molto più vivibile e silenziosa rispetto al trambusto della quota. Devo tornare giù per motivi logistici e alcune visite mediche programmate, non sono troppo dispiaciuto mi mancheranno solo le nipotine. Tornerò quando i "montanari sbagliati" se ne saranno andati».Dario Cavaglià Un lettore scrive«Per ovviare alla carenza idrica si propone di realizzare una nuova diga, ma ci sono problemi di costi e resistenze ambientali. Nel frattempo, non sarebbe opportuno utilizzare meglio gli invasi già esistenti? In Valchiusella, a Vidracco, c'è il lago artificiale Gurzia, che attualmente presenta ampi depositi sabbiosi, che formano anche isolotti alberati, e ovviamente riducono di molto la capacità di invaso. Se si ripristinasse l'assetto originale, oltre ad avere una maggior riserva per i periodi siccitosi, si avrebbe la possibilità, potendo prevedere i grossi fenomeni piovosi, di poter utilizzare il bacino per laminare gli effetti di piena».Renzo Formento * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Nel 2030 ci saranno nel vicino Delfinato e Savoia le Olimpiadi invernali. La storia neanche tanto lontana ci ricorda che un tempo erano territori legati al Piemonte. La Savoia ha rappresentato la storia del Piemonte, le alte valli erano legate a Briancon con le vecchie libertà delfinali caratterizzate dagli Escarton (le storiche autonome comunità montane). Sì, in Piemonte in particolare nelle vallate dell'Escarton di Briancon, passate al Piemonte dopo il trattato di Utrecht, credo che un evento così importante sul confine debba essere sostenuto, Teniamo anche conto di un probabile effetto sui collegamenti verso quelle Olimpiadi: aeroporto di Caselle, la linea ferroviaria internazionale con la stazione di Oulx a pochi chilometri da Briancon, l'autostrada con il traforo del Frejus, anche l'ospedale di Susa. I motivi sono tanti per un interesse da parte della Regione Piemonte».U. L. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376






