Un lettore scrive«Io e la mia compagna abbiamo deciso di concederci un weekend lungo a Parigi e, per arrivarci, quale migliore scelta ché non la tanto decantata alta velocità ferroviaria che la collega a Torino? L'alternativa "green" al trasporto aereo, il mezzo che, secondo molti proclami, può collegare l'Europa da un capo all'altro nella maniera più rapida ed efficiente. Bellissime parole e ideologie che cozzano palesemente con l'essere fermi, in piena notte, nel mezzo della campagna francese da più di 3 ore e con un ritardo all'arrivo che sarà ottimisticamente di almeno 6; numeri che fanno invidia ai tanto vituperati treni regionali italiani. Amici di famiglia hanno potuto godere della medesima esperienza la scorsa settimana (per loro fortuna per un numero decisamente inferiore di ore). L'amara riflessione in questa notte che passeremo, a questo punto, sul treno è che parrebbe che in Europa il "progresso" sia costituito da grandi proclami, opere faraoniche e transizioni rivoluzionarie (che spesso restano poi sulla carta) invece che dalla capacità di ottimizzare ed efficientare ciò che già esiste, facendolo, magari, senza troppo clamore».Paolo Forneris Un lettore scrive«È venerdì 29 maggio e ho appena controllato dal sito di un giornale di economia il prezzo del Brent al barile e siamo sui 93 dollari. Questo vuol dire che, se la matematica non è un opinione, è sceso di almeno 15/16 dollari. E questo calo è già iniziato da alcuni giorni.Guarda caso quando è aumentato per via della guerra il prezzo, le compagnie petrolifere hanno subito alzato e molto il costo alla pompa. La storia è vecchia: non si riscontra mai la stessa velocità nella diminuzione. Mi chiedo davvero perché anche il Governo non intervenga nell'imporre determinati adeguamenti alle compagnie».Fontana * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Vorrei sapere per quale ragione continui a risultare inaccessibile il nuovo parcheggio realizzato in strada Santa Margherita di fronte alla Villa della Regina, nonostante i lavori appaiano terminati da diverso tempo. In questo periodo l'utilizzo del parcheggio risulterebbe di grande importanza a servizio dei flussi turistici in visita alla Villa».Vittorio Un lettore scrive«Venerdì 29 maggio, ore 11, via Monti tra via Saluzzo e via Nizza: un signore "datato" viene scippato da un ragazzo (bianco, maglietta bianca, pantaloni corti) di un girocollo di valore (così ha dichiarato) a cui era affettivamente legato. Vano ogni tentativo di inseguimento (ero a piedi, dopo pochi passi ero sfinito). Unica cosa da fare: avvisare i carabinieri... Attenti, state attenti!».Franco Gilardi * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Specchio dei tempi, le lettere di domenica 31 maggio 2026
Un lettore scrive«Io e la mia compagna abbiamo deciso di concederci un weekend lungo a Parigi e, per arrivarci, quale migliore scelta ché non la tanto decantata alta velocità ferroviaria che la collega a Torino? L'alternativa "green" al trasporto aereo, il mezzo che, secondo molti proclami, può collegare l'Europa da un capo all'altro nella maniera più rapida ed efficiente. Bellissime parole e ideologie che cozzano palesemente con l'essere fermi, in piena notte, nel mezzo della campagna francese da più di 3 ore e con un ritardo all'arrivo che sarà ottimisticamente di almeno 6; numeri che fanno invidia ai tanto vituperati treni regionali italiani. Amici di famiglia hanno potuto godere della medesima esperienza la scorsa settimana (per loro fortuna per un numero decisamente inferiore di ore). L'amara riflessione in questa notte che passeremo, a questo punto, sul treno è che parrebbe che in Europa il "progresso" sia costituito da grandi proclami, opere faraoniche e transizioni rivoluzionarie (che spesso restano poi sulla carta) invece che dalla capacità di ottimizzare ed efficientare ciò che già esiste, facendolo, magari, senza troppo clamore».Paolo Forneris Un lettore scrive«È venerdì 29 maggio e ho appena controllato dal sito di un giornale di economia il prezzo del Brent al barile e siamo sui 93 dollari. Questo vuol dire che, se la matematica non è un opinione, è sceso di almeno 15/16 dollari. E questo calo è già iniziato da alcuni giorni.Guarda caso quando è aumentato per via della guerra il prezzo, le compagnie petrolifere hanno subito alzato e molto il costo alla pompa. La storia è vecchia: non si riscontra mai la stessa velocità nella diminuzione. Mi chiedo davvero perché anche il Governo non intervenga nell'imporre determinati adeguamenti alle compagnie».Fontana * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Vorrei sapere per quale ragione continui a risultare inaccessibile il nuovo parcheggio realizzato in strada Santa Margherita di fronte alla Villa della Regina, nonostante i lavori appaiano terminati da diverso tempo. In questo periodo l'utilizzo del parcheggio risulterebbe di grande importanza a servizio dei flussi turistici in visita alla Villa».Vittorio Un lettore scrive«Venerdì 29 maggio, ore 11, via Monti tra via Saluzzo e via Nizza: un signore "datato" viene scippato da un ragazzo (bianco, maglietta bianca, pantaloni corti) di un girocollo di valore (così ha dichiarato) a cui era affettivamente legato. Vano ogni tentativo di inseguimento (ero a piedi, dopo pochi passi ero sfinito). Unica cosa da fare: avvisare i carabinieri... Attenti, state attenti!».Franco Gilardi * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Sulla Torino-Parigi AV, due gruppi in una settimana hanno accumulato oltre 6 ore di ritardo notturno, nonostante la tratta sia presentata come alternativa green all'aereo. Il gap europeo tra grandi proclami infrastrutturali e execution affidabile segnala un problema di governance estendibile a qualsiasi roadmap tech su larga scala.






