La 29enne ostacolista italiana ha chiuso al 5° posto ma non è delusa. Anzi, quando vede la medaglia di Fantini ne fa un buon auspicio e scherza: “È solo questione di timing e so che arriverà”.

Ci sono medaglie che pesano più del valore del metallo infilato al collo. Poi ci sono quelle che, più le guardi da vicino e più le sogni perché possono diventare il migliore auspicio possibile. "Al futuro la mando", dice Ayomide Folorunso che è a un passo da Sara Fantini, reduce dall'argento appena conquistato nel lancio del martello agli Europei di Brimingham. Niente podio nei 400 hs per l'altra italiana, che in finale si è piazzata solo quinta con il tempo di 54″29 e, nonostante abbia chiuso lontana dal podio, ha affrontato il verdetto della pista con l'ottimismo di chi è convinto che, prima o poi, arriverà anche il suo momento.

Folorunso bacia la medaglia di Fantini Folorunso ci aveva creduto davvero. Aveva perfino pensato a cosa avrebbe fatto dopo la gara qualora avesse vinto oppure fosse arrivata seconda o terza. Era tutto predisposto. "Ci ho veramente creduto e infatti ho anche provato a pensare cosa fare in caso di vittoria… tipo mettere assieme tutte le mie cose e portarle dietro con me". Non c'è delusione nella sua voce né ostenta finta soddisfazione, anzi la 29enne ostacolista azzurra ha puntato la sua riflessione sul percorso fatto per restare tra le migliori d'Europa.