Prosegue l’Europeo a trazione femminile dell’Italia: dopo la doppietta di Battocletti e Majori, arriva un’altra medaglia dalle donne con Sara Fantini. L’azzurra si conferma tra le migliori d’Europa nel lancio del martello conquistando un prezioso argento a 74.35 dopo l’oro di Roma ’24 ed il bronzo di Monaco ’22. «Sono veramente tanto contenta perché non era per niente scontato arrivare a medaglia, c’era anche il carico di essere la campionessa in carica. - ha esclamato Fantini - Sono molto contenta di questo argento». Una medaglia che ha permesso all’Italia di voltare pagina dopo la serata agrodolce di ieri, conclusa con l’infortunio di Marcell Jacobs. Il 2026 sembrava essere l’anno della sua rinascita: dopo stagioni sofferte a causa di diversi infortuni per quei muscoli delicati, lo sprinter lombardo era tornato a volare con continuità sotto l’ala di Paolo Camossi, rientrato nel team lo scorso inverno, correndo sui tempi del proprio personale e stampando quel magico 9.67 ventoso ad Eisenstadt.A Birmingham tutto sembrava apparecchiato per un nuovo salto nella storia dell’azzurro, ma gli Europei si sono rivelati una porta verso l’inferno infestato dai fantasmi. Il dominio visto in semifinale lasciava presagire una gara senza avversari per Jacobs, che però ha dovuto fare i conti con il proprio fisico: nel blocco di riscaldamento prima della finale l’azzurro ha sentito un problema all’adduttore sinistro (si parla di sospetta distrazione muscolare) ed è stato costretto ad alzare bandiera bianca. «A volte la sfortuna ci vede fin troppo bene. Dopo una semifinale dominata, con un tempo che sarebbe bastato per vincere la finale, ero pronto a giocarmi ancora una volta il titolo europeo - ha commentato Jacobs tramite un post sui social -. Ma quella finale, purtroppo, non sono nemmeno riuscito a correrla. Un infortunio prima della partenza mi ha fermato, ancora una volta. Fa male. Soprattutto quando sai di esserci, di stare bene e di poter lottare per vincere».Un infortunio che gli farà saltare la staffetta 4x100 di sabato. Ha già iniziato le terapie per far riassorbire e defluire l’ematoma e mercoledì a Roma eseguirà una risonanza magnetica. Restano tante preoccupazioni in vista del futuro dello sprinter azzurro che lo scorso anno Jacobs aveva aperto all’ipotesi del ritiro. Lo spirito mostrato dall’azzurro sembra scongiurare quest’ipotesi: «Adesso facciamo tutti gli accertamenti necessari per capire cosa è successo e come procedere - così Jacobs -. Una cosa, però, non cambia: non si molla. Mai. Ci vediamo presto». Nessun problema per Diaz, Dallavalle e Biasutti che strappano il pass per la finale del triplo e sabato sera andranno a caccia delle medaglie.
Il martello di Sara si colora d’argento. I tormenti di Jacobs: “Ma io non mollo...”
Fantini al terzo podio continentale. Per Marcell sospetta distrazione muscolare. Futuro in bilico: “L’infortunio fa male”











