La gioia della sorpresa ha superato quella del trionfo. Tutti i meriti del mondo, per Nadia Battocletti, ma persino la trentina ha festeggiato l’arrivo in carrozza nei 5.000 donne degli Europei di Birmingham accompagnandolo con un sorriso calmo, l’espressione distesa della sicurezza. La telecamera frontale, all’arrivo della vincitrice, ha ripreso anche l’esultanza più urlata, a braccia alzate, di chi qualche metro più indietro coronava un sogno affacciatosi da un cassetto meno visibile, al cui accesso bisognava presentarsi alla vigilia con molto ottimismo. Micol Majori è la presenza inattesa, bronzo al collo, mentre sul podio suona un inno di Mameli che nel medagliere vale per due.
Un successo di “lettura“, arma in più che la 28enne milanese ha aggiunto in pista alla buona condizione generale, raggiunta grazie a quel che allenare si può, le gambe che vanno, la tenuta mentale quando suona la campana dell’ultimo giro. Con lei festeggiano il gruppo sportivo dei Carabinieri, a cui si è aggiunta da poche settimane, e la “sua“ Pro Sesto di Cernusco (in tribuna c’era la vice-presidente Francesca Cortelazzo), club lombardo con una storia ultracinquantennale di ragazzi e ragazze cresciuti col sano principio dello sport. L’adrenalina della vittoria aiuta a reggersi oltre le poche ore di sonno accumulate nella notte ("Meno di tre"). Il terzo posto, raccontato da chi lo ha vissuto, è una storia in cui deborda felicità.










