L'accordo
Mariano Giustino
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Il testo integrale dell’accordo di difesa firmato alla Mecca il 7 agosto da Turchia, Arabia Saudita e Pakistan non è ancora pubblico e dovrà essere esaminato dalla Commissione Affari esteri del Parlamento turco. L’intesa nasce dalla crescente incertezza regionale: l’indebolimento dell’ombrello protettivo statunitense, la distruzione di Gaza dopo il 7 ottobre 2023, il conflitto tra Stati Uniti e Iran, la vulnerabilità saudita agli attacchi iraniani e delle milizie alleate di Teheran. L’accordo stabilirebbe che un attacco contro uno dei firmatari sia considerato un attacco contro tutti.
Ciò non implica, tuttavia, un ingresso automatico in guerra a difesa di uno dei Paesi firmatari del Patto qualora uno di essi dovesse subire un attacco. È da tener presente che sono ben note le relazioni di tipo transazionale di Turchia e Iran, che condividono un confine montuoso attraverso il quale passa un corridoio strategico sotto l’aspetto commerciale ed energetico. E non va dimenticato che Pakistan e Arabia Saudita avevano firmato un accordo di difesa appena prima della guerra. E l’Iran aveva poi colpito l’Arabia Saudita. Cosa ha fatto il Pakistan? Nulla!














