7 Agosto 2026 – Lettura: 3 minuti
L’accordo, sul modello dell’articolo 5 della Nato, vincola i tre Paesi a maggioranza sunnita nel contesto della guerra in Medio Oriente.
Turchia, Arabia Saudita e Pakistan hanno siglato a Gedda un patto di difesa che, sul modello dell’articolo 5 della Nato, «intende rafforzare la deterrenza collettiva contro ogni forma di aggressione e prevede che qualunque attacco armato contro qualunque dei tre Stati sarà considerato come un attacco a tutti loro». Il “patto della Mecca”, questo il nome informale dell’accordo, è stato firmato da presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e dal primo ministro pachistano Shehbaz Sharif.
L’accordo nel contesto di forti tensioni regionali
Il patto di difesa vincola le tre potenze a maggioranza sunnita in un momento di crescita di guerre e tensioni militari in Medio Oriente, in cui si inseriscono gli ultimi attacchi condotti dagli Houthi (foraggiati dall’Iran) in Arabia Saudita, che sostiene il governo dello Yemen e che di recente ha affiancato gli Stati Uniti nei raid contro la Repubblica Islamica. Una fonte vicina all’esercito di Riad ha dichiarato che la coalizione a guida saudita «non rimarrà a guardare» mentre gli Houthi intensificano i loro attacchi contro le truppe dell’esercito regolare yemenita. Il Pakistan, assieme al Qatar, ha cercato di mediare gli sforzi per porre fine alla guerra tra Usa e Iran. Quanto alla Turchia, Ankara ha svolto un ruolo diplomatico cruciale nei negoziati per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.










