Con un decreto del ministero dell’Interno, il governo Meloni ha lanciato la “frontiera allargata” per gestire gli arrivi di migranti: le procedure di asilo si potranno effettuare in moltissime città italiane, sparse in tutte le Regioni. Ecco l’elenco completo di tutti i Comuni, i porti e gli aeroporti che saranno coinvolti.

Il governo Meloni ha ufficialmente stabilito che le procedure di asilo ‘alla frontiera', quelle accelerate che i regolamenti europei permettono di effettuare in alcuni casi per le persone migranti che arrivano in un Paese, si potranno svolgere praticamente in tutta Italia. A confermarlo è un decreto del ministero dell'Interno pubblicato il 10 agosto, che raccoglie l'elenco dei nuovi Comuni considerati "zone di frontiera".

La prima mossa in questo senso era arrivata nel 2019, quando, nelle ultime settimane del primo governo Conte (quello guidato da M5s e Lega), il Viminale guidato da Matteo Salvini aveva varato un decreto che individuava le cosiddette "zone di frontiera o transito", cioè quelle province in cui le persone migranti potevano essere sottoposte a procedure di asilo accelerate. Quell'elenco era relativamente contenuto: le province di Trieste e Gorizia per il Nord-Est e poi buona parte del territorio di Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Ora il governo ha messo in atto l'ultimo decreto Migranti approvato a giugno e ha deciso di ampliare moltissimo la lista, sfruttando il via libera arrivato dall'Europa con il nuovo Patto per la migrazione e l'asilo. Le persone migranti, dovunque arrivino, potranno essere inviate in quasi tutto il territorio nazionale e ricevere comunque le procedure accelerate ‘di frontiera'.