Dieci etichette per accompagnare l'estate, selezionate lungo la Penisola: dal rosato Trentodoc di Letrari al Cerasuolo d'Abruzzo di Torre dei Beati, tra storie di famiglia e vitigni autoctoni intrecciati a varietà internazionaliDieci etichette per accompagnare l'estate, selezionate lungo la Penisola: dal rosato Trentodoc di Letrari al Cerasuolo d'Abruzzo di Torre dei Beati, tra storie di famiglia e vitigni autoctoni intrecciati a varietà internazionaliLetrari - Trentodoc Rosato Riserva Limited Edition +4 2012 Appena approdata ai 50 anni di attività, attestata fin dal 1647, è grazie a Leonello che inizia la produzione vitivinicola autonoma. Oggi alla guida c’è la figlia Lucia, idee cristalline e volontà di sperimentare nel solco della tradizione. 14 ettari di vigneti, distribuiti in diverse parcelle della Vallagarina, vinificazioni che vogliono esplorare coloriture ed intensità dei manufatti, contando su una materia prima di prim’ordine. Con questa, edizione speciale di assemblaggio di Pinot Nero/Chardonnay, con cui si arriva a 156 mesi sui lieviti. Rosmarino, melagrana e mela cotogna, narciso e liquirizia, sorsata succosa, chiude con ricordo delle note medicali. Costaripa - Metodo Classico Brut Mattia Vezzola Grande Annata 2019Il bel progetto lanciato da Mattia Vezzola sulle rive del Lago di Garda, grande verve intellettiva e solida dotazione tecnica alla ricerca della vera radice della Valtènesi, territorio di origine glaciale storicamente versatile per la viticoltura. 65 ettari di vigneti a cui viene destinata cura artigianale impeccabile, confermata dalla qualità dei manufatti in uscita. In cantina, una vera e propria vocazione per i rosati e le bollicine, incarnata in bottiglie emblematiche. Come questa, Chardonnay e Pinot Nero 80/20, con parziale utilizzo di legno di rovere: cedro, tiglio ed albicocca e ancora ginger e biancospino. Salmastro al gusto, citrico-floreale.La Frassina - Lison Classico DOCG 2023Areale irripetibile, che nasce, in zona originariamente valliva, nel 1940, a seguito della bonifica di parte della laguna di Caorle, intrapresa dal capostipite, Mario Pasti. conclusa poi dal figlio Francesco. Parte dell’oasi naturalistica della Vallevecchia, La Frassina è storicamente dedicata alla produzione agricola: la viticoltura arriva successivamente, dall’inizio del terzo millennio, grazie ai fratelli Lucia e Carlo Pasti. 11 ettari in cui i vitigni della tradizione, Friulano e Refosco, convivono con Chardonnay e Merlot, caricandosi, per le particolari combinazione di terroir, di caratteristiche uniche. Come questo Lison, sapido, mentolato, persistente, esperienziale. Machiarano 1899 - Falanghina del Sannio DOC Minollo 2024Azienda che risale al 1899, a Villaricca, borgo della città metropolitana di Napoli, prima con attività di produzione per conferimento, già nei primi anni del secolo scorso, poi spostatasi nel beneventano, alle pendici del monte Taburno. Ci si apre alla commercializzazione grazie ad un gruppo di piccoli conferitori che forniscono la materia prima (Aglianico, Montepulciano, Primitivo e Falanghina), vinificata con protocolli impeccabili, concretizzata in etichette chiara espressione del territorio. Uno degli emblemi di casa è questa Falanghina 100%: salvia selvatica e nettarina bianca, poi mughetto e melissa. Bocca fresco-sapida, finale leggermente ammandorlato.Tenuta Liliana - Salento IGP Venerì 2025Esordio vitivinicolo raffinato quello di Antonio e Liliana Intiglietta a Contrada Rischiazzi, entroterra di Gallipoli, areale inedito alla viticoltura su cui si avvia, pionieristicamente, un progetto monografico sul Cabernet Sauvignon. 3 microzone, ora organizzate in cinque parcelle, per un totale di 14 ettari, bio dal 2024, la linea si arricchisce poi della sperimentazione parallela sul Sauvignon Blanc. L’altro ‘pezzo forte’ di casa è la cantina, struttura capace di esaltare una firm giovane ma di indubbia prospettiva. Grande novità di casa, questo raffinato rosato da Cabernet Sauvignon, sentori di lemongrass e melagrana, zest di limone e ginger. Croccante-teso alla sorsata. Torre dei Beati - Cerasuolo d’Abruzzo DOC Rosa-ae 2025Conferma della vocazione dell’areale di Loreto Aprutino, la realtà che si deve alle visioni congiunte di Adriana e Fausto è espressione di un ideale connubio tra natura, territorio e pratiche di prossimità. Coltivazione in regime biologico fin dai primordi, piante di almeno 40 anni di età, vini di grande originalità fin dalla scelta stilistica di etichette e nomi, figlie di un assemblaggio tra sapienza della tradizione e letture moderne. Un Cerasuolo, il loro, di grande piacevolezza, frutto di azzeccato protocollo, con partite che seguono tre diverse lavorazioni. Chinotto e melagrana al naso, poi salvia e pepe nero, bevuta tesa, memorie fruttate ed officinali. Santa Barbara - Rosso Piceno DOC Forouge 2024Se il Verdicchio ha ripreso il suo posto nel gotha vitivinicolo, merito è, sicuramente, anche di Santa Barbara. Azienda di famiglia collocata nell’omonimo borgo a due passi da Ancona, Stefano si dedica fin dalla metà degli anni ’90. 45 ettari dislocati tra Barbara, Serra de Conti, Montecarotto, Arcevia, Morro D’Alba e Cupramontana, suoli tufaceo-argillosi e microclima allietato da brezze salmastre, regno di Verdicchio, Montepulciano e Lacrima di Morro d’Alba, ma anche di internazionali come Merlot, Syrah e Cabernet Sauvignon, proposti in letture centrate. Come questo blend di Montepulciano e Sangiovese tutto da gustare, ribes rosso e sanguinella, gardenia e rosmarino. Comm. G. Burlotto - Verduno Pelaverga DOC 2025Il 1850 è l’anno in cui da una generica attività agricola ci si dedica alla viticoltura, decisione premiata con il riconoscimento di fornitore ufficiale della Casa Reale di Savoia. La quarta e la quinta generazione, ovverosia Marina, con il marito Giuseppe Alessandria e i figli Fabio e Cristina, portano avanti le idee dei primordi, grande artigianato, letture di impianto classico ma mai gravose, anzi, la testimonianza di quanto le Langhe possano essere dinamiche. L’altro aspetto pregevole è il recupero di territoriali come il Pelaverga. Ciliegia in marmellata e noce moscata al naso, con richiami di rabarbaro, sapido e succoso, fruttato e con ricordo delle note speziate.Paraschos - Venezia Giulia IGT Orange One 2021 Evangelos Paraschos approda nella Trieste degli Anni ‘70 da Salonicco con il sogno di diventare farmacista. Tuttavia, poco dopo la laurea, conosce Nadia, la futura moglie, figlia di ristoratori goriziani. È proprio grazie al suocero che Evangelos si appassiona alla vite. Prima poche bottiglie da vendere al locale, poi, finalmente, nei 4 ettari di proprietà, tra San Floriano e Oslavia, a mettere le basi del progetto. Ora insieme ai figli Alexis e Jannis, Evangelos sperimenta, realizzando vin-simbolo, come l’Orange One, Friulano, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla da 30 giorni di macerazione. Albicocca bianca e menta selvatica, poi giglio bianco. Mentolato al gusto. San Donatino - Toscana IGT Diaccio 2024 San Donatino è il buen retiro dove, alla fine degli anni ’60, approda Leo Ferré, chansonnier/poeta monegasco. Tuttavia già nel 1971, quando acquista la tenuta, il vino si dimostra parte sostanziale del progetto. È poi il figlio Mathieu che inizia l’attività moderna. 16 ettari, certificati in bio dal 2017, dove al Sangiovese si accostano le varietà in bianco: Trebbiano e Malvasia Toscana, ma anche Pinot Grigio e Petit Manseng. Vini-statement, che nascono dall’idea che pulizia di fattura non significhi semplificazione varietale. Lo conferma questo brillante blend Trebbiano-Malvasia, albicocca disidratata, rosmarino e pepe bianco, poi eucalipto, grande profondità e persistenza.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Dieci vini per l'estate: la selezione esclusiva a cura di Luca Gardini
Dieci etichette per accompagnare l'estate, selezionate lungo la Penisola: dal rosato Trentodoc di Letrari al Cerasuolo d'Abruzzo di Torre dei Beati, tra storie







