Bolle “con il fondo”, bianchi freschi, con uve autoctone, rosati profumati, rossi beverini. Arriva l’estate, accompagnata dalla voglia di sorseggiare qualcosa di buono e delicato in compagnia, sulla spiaggia, sulle terrazze a caccia di fresco, in montagna dopo una giornata di passeggiate ed escursioni.
Ma non basta più un calice gradevole per rendere speciale una serata. Chi sceglie il vino come compagno conviviale, da affiancare agli amici e ai familiari, cerca anche una storia, un territorio, un sorso unico. Qualcosa di speciale che regali leggerezza e originalità allo stesso tempo. Ecco allora farsi strada bottiglie particolari per uva, per tipo di affinamento, per etichetta o semplicemente in quanto accarezzano un ricordo. Perché spensieratezza nel calice non vuol dire banalità o omologazione. Anzi.
Dazi al 15%, mondo del vino in allarme: “Colpite le bottiglie più popolari, danno di 317 milioni”
a cura della redazione del Gusto
28 Luglio 2025









