Il programma elettorale di Futuro nazionale, partito di Roberto Vannacci, si getta contro l’idea che esista il “femminicidio”, che non andrebbe distinto dagli altri omicidi. Per contrastarla si inventa il modello di “patriarcato mediterraneo”, quello degli uomini “capaci di dominare le emozioni e le passioni” e “proteggere” le donne.

Il programma elettorale di Futuro nazionale, lungo oltre un centinaio di pagine, è pienissimo di riferimenti ai temi cari all'estrema destra europea e di richiami più o meno espliciti alla retorica del fascismo – come quando si lancia in una ricostruzione raffazzonata della storia d'Italia per affermare che l'identità italiana è "greca, romana e cristiana" e che chi non lo accetta non può ottenere la cittadinanza. Uno dei punti che ha fatto più discutere riguarda il femminicidio – che Futuro nazionale rifiuta di riconoscere – e la risposta dei vannacciani, identificata nel "patriarcato mediterraneo".

Non è una novità che Vannacci contesti l'esistenza del femminicidio. Ignorando tutte le ragioni per cui i femminicidi esistono eccome, l'ex leghista si è lanciato più volte contro questa idea. Non poteva mancare, quindi, un passaggio sulla questione anche nel programma elettorale di FN. Le proposte sulla giustizia di Futuro nazionale: stop al reato di apologia di fascismo Il tema si trova nella sezione sulla "giustizia". Una sezione che, come è facile immaginare, contiene un'altra serie di sproloqui sulla "tradizione giuridica romana" e contro le "categorie gramsciane". L'obiettivo è contestare i reati che puniscono in particolare certi comportamenti: "Si pensi al ‘femminicidio' o all"omofobia'".