Pubblicati i primi punti della "Base Ideologica e Programmatica" di Futuro Nazionale: nel “futuro” di Vannacci trovano spazio patriarcato, stop al femminicidio come reato specifico e addio al Green Deal.
C’è poco da essere content*, gente, perché ci potremmo trovare di fronte a uno dei futuri più distopici che mai avremmo pensato di immaginare: quello in cui la donna vale meno di niente e le sue conquiste gettate alle ortiche in un nanosecondo che manco il tempo di fiatare.
L’aveva già detto più di un anno fa (quindi le premesse c’erano tutte), commentando gli scandali dei siti web e delle pagine social che postavano senza consenso le foto intime di donne (madri, figlie, mogli…): “Il patriarcato non c’entra nulla. È il patriarcato che protegge. È il patriarcato che consente di rispettare la famiglia. E cioè le donne e le figlie”.
Lui è il super Generale Roberto Vannacci, colui che ne spara delle belle ogni santo dì, un super uomo super geniale che sputa super ca***le su ogni questione riguardi questa Italietta davvero provata. E sul fatto – per esempio – che, se ci fossero più “patriarchi”, intesi come persone che proteggono le donne appunto, ci sarebbero meno stupri.
Et voilà che in men che non si dica in pochi mesi Super Roberto è stato in grado di fondare un partito che nel nome contiene – volendo – già un ossimoro (Futuro Nazionale, non ci vedete del controverso?) e che in diversi sondaggi risulta ormai sopra la Lega e vicino a Forza Italia: YouTrend a fine luglio dava Futuro Nazionale al 7,6%, Forza Italia al 7,9% e Lega al 4,9%. Quindi, gente, la cosa straziante è che, ahinoi, questo super uomo sarò votato da un folto numero di elettori (donne comprese).










