di

Cesare Zapperi

Nel documento messo a punto dall'ideologo Gasperini anche nuovi criteri per richiedere la cittadinanza e la proposta di tornare a comprare gas russo

Eccole le «linee rosse» di Roberto Vannacci. Ecco il programma di Futuro nazionale che si basa su pochi ma chiari valori non negoziabili: «difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, della famiglia naturale, dell’identità cristiana, della concezione romana del diritto». L’ideologo del generale, il giovane docente di filosofia Lorenzo Gasperini con un passato da leghista (consigliere comunale a Cecina), lo ha messo a punto e pubblicato sul sito ufficiale del partito avvisando attivisti e sostenitori che bisogna «scegliere adesso per cosa vivere e morire». Perché, sostiene citando Pier Paolo Pasolini, «è giunto il momento che “la Destra divina che è dentro di noi, nel sonno” venga risvegliata».

L’obiettivo di quella che pomposamente viene definita «Base ideologica e programmatica per l’Italia del futuro (2027-2037)» è fare in modo che l’Italia torni a essere un «Paese identitario, sovrano, sicuro, libero e prospero». E come si realizza? Le ricette nelle oltre 120 pagine frutto di contributi arrivati da ogni dove (e si scorge una certa eterogeneità ideologica) non mancano di certo. E su diversi ambiti ma non tutti perché, si precisa, è solo «un primo e consistente raccordo di idee raccolte dal basso». Ma quel che c’è è già materia scottante, in cui si ritrovano tesi di Vannacci già note (come l’ostilità al reato di femminicidio, subito stigmatizzata dal Pd) e altre proposte per la prima volta, specie in ambito economico.