Roma, 12 agosto 2026 – Una piccola coincidenza fa dialogare, ancora una volta, a distanza, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci, che nei giorni scorsi ha detto di aspettare "una telefonata" dalla premier. Ieri mattina è uscita online la prima parte del programma con cui l’ex generale e la sua comunità politica si propongono agli elettori, in vista delle Politiche dell’anno prossimo, offrendo non solo delle proposte sui vari dossier – remigrazione innanzitutto ma anche giustizia, legittima difesa da ampliare, sicurezza con operazioni di "bonifica" affidate alle forze dell’ordine, sanzioni e "percorsi obbligatori ai servizi sociali" per i genitori dei membri delle baby gang, per indicarne alcune – ma una visione del Paese e della destra.

Quella di Vannacci vuole essere non solo una destra sovranista e identitaria ma anche "vitale", cioè, si spiega, "non rattrappita e avviluppata sulle regole del discorso decise dai padroni della cultura e da chi dà patenti per decidere che cosa si possa pensare e che cosa no".

Il pungolo è sempre verso l’attuale centrodestra guidato da Meloni che, coincidenza, mentre Vannacci festeggia il programma e i 140mila iscritti al partito, gli risponde gelando ogni entusiasmo: quella di Vannacci è "un’operazione costruita per favorire la sinistra", sostiene la premier in un’intervista al settimanale Chi.