Quest’estate l’abituale affollamento degli aeroporti in occasione delle vacanze è stato aggravato dalle lunghe code che si formano ogni giorno ai controlli di frontiera, che passano attraverso il nuovo “sistema di ingressi/uscite” (Entry/Exit System, o EES) per i viaggiatori in arrivo dai paesi extra europei.

Il sistema, che puntava a controlli più moderni, efficienti e veloci con la raccolta di dati biometrici come la scansione del volto e delle impronte digitali, in realtà è molto lento e molto spesso si blocca per molti minuti per la raccolta dati di ogni passeggero. I viaggiatori quindi aspettano ore ed ore in coda ai controlli, e questo significa per molti perdere la coincidenza del proprio volo.

La compagnia aerea KLM ha stimato che ad Amsterdam il numero di passeggeri che perde un volo durante le ore di punta è doppio rispetto al solito. All’aeroporto Humberto Delgado di Lisbona le code arrivano fino a 6 ore, e anche a Milano Malpensa ci sono disagi e ritardi per i passeggeri tutti i giorni.

I problemi non riguardano direttamente i cittadini europei, né quando prendono voli interni all’Unione, né all’andata o al ritorno da viaggi extra continentali: ma i congestionamenti e i disagi possono coinvolgerli indirettamente in alcuni aeroporti.