Davide Serra dell’omonima azienda agricola di San Michele di Moriano: «A rischio l’80% dei pomodori»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl caldo record, per temperature e luminosità, mette in ginocchio le nostre campagne. L’analisi puntuale è di Coldiretti Lucca. "Il punto è che l’estate è esplosa sin dalla metà di giugno. Gli effetti – sottolinea Coldiretti – purtroppo non si sono fatti attendere. La nostra stima è una perdita del 20% tra produzioni orticole danneggiate o bruciate (questo a livello generale in Toscana) mentre la vendemmia è in anticipo e nelle stalle la produzione di latte è diminuita tra il 20 e il 40% con ripercussioni sulle produzioni lattiero-casearie ma anche sull’accrescimento degli animali da carne".

"La necessità di irrigare le colture, garantire refrigerio nelle stalle e difendere le colture dagli attacchi degli insetti alieni, che trovano in queste condizioni un’habitat perfetto per proliferare – sottolinea Coldiretti– , ha portato ad un inevitabile aumento dei costi di produzione energetici. Le condizioni climatiche estreme, con l’assenza di pioggia, hanno ‘bruciato’ i pascoli costringendo gli allevatori ad utilizzare le scorte di nutrimenti invernali. In difficoltà anche le semine delle colture invernali che rischiano di slittare per effetto del surriscaldamento del terreno che impedisce la germinazione. Si moltiplicano anche gli incendi che minacciano il prezioso patrimonio boschivo regionale. Fattori che, messi insieme, riducono il reddito delle aziende minando la loro necessaria stabilità economica".