HomeGrossetoCronacaLa siccità lascia i pomodori a secco. In Maremma scatta l’allarme rosso"Invendibii" dicono i produttori. Coldiretti parla di danni su tutte le colture. Nelle serre si sfiorano i 50 gradiIl caldo eccessivo sta penalizzando anche la raccolta dei pomodoriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl caldo record che nelle settimane scorse ha colpito la Toscana non ha messo a dura prova soltanto le città. A pagare il conto dell’ondata di calore è stata anche l’agricoltura, con coltivazioni sempre più esposte allo stress termico e aziende costrette ad aumentare irrigazione e consumi energetici per salvare i raccolti.
Le temperature eccezionali, che in molte aree hanno superato i 40 gradi durante il giorno, accompagnate da notti tropicali con valori spesso superiori ai 30 gradi, hanno rischiato di modificare – e in alcuni casi hanno modificato - il ciclo vegetativo delle colture.
Tra le produzioni più esposte c’è il pomodoro, uno dei simboli dell’agricoltura toscana. Il cuore della produzione regionale è la Maremma grossetana, dove si concentra circa l’80% del pomodoro destinato alla trasformazione. Quando le temperature superano determinate soglie, il processo di maturazione rallenta o si interrompe del tutto. Nei casi più gravi i frutti possono riportare vere e proprie scottature, fino ad apparire "cotti" direttamente sulla pianta. Un fenomeno che gli agricoltori stanno cercando di contrastare aumentando le irrigazioni e proteggendo, dove possibile, la vegetazione dall’eccessiva esposizione al sole.







