Mi ero detta: aspettiamo ancora a fare i bilanci. Non è tutto da buttar via. Aspettiamo, è più prudente. Dieci anni fa più o meno arrivò la body-positività: siamo liberi dalla schiavitù di piacere! Davvero? Sì! Sarete tutti belli a modo vostro, anzi bello e brutto vengono aboliti. Sei basso? Assolutamente no. Ti devono dire petite. Sei sovrappeso? Devono dire taglia non conforme. Da oggi il corpo non si commenta più – fu intimato – intendiamoci tutti trasparenti. Conta come siamo dentro, non come pariamo fuori. Benissimo.Poi ieri mi è capitato sotto gli occhi il colpo di grazia, e mi sono detta basta. Il colpo di grazia ha la forma di una notizia, questa:Negli Stati Uniti alcuni chirurghi raccontano di ricevere sempre più ragazzi con complicazioni provocate da filler iniettati in casa. E’ looksmaxxing: la filosofia secondo cui, siccome l’aspetto fisico determinerebbe sesso, successo, soldi e felicità, bisogna migliorarlo. Come l’assassino di American Psycho, anzi di più. Questi malati, racconta il chirurgo di Beverly Hills Timothy Katzen, si fanno le siringhe in faccia da soli. E non sarebbe neanche questo il problema serio, ce n’è un altro più serio: si iniettano silicone e cemento liquido. Siccome non penso che da questo punto in poi l’umana umanità possa scavare ancora nell’abisso di stupidità in cui s’è cacciata in nome della bellezza da esibire sui social, si è fatta l’ora dell’elenco dei trionfi della body-positività, ho fatto il conto e sono in numero di zero.Ozempic. Farmacologicamente si dovrebbe essere un po’ meno cialtroni e dire che Ozempic è la nuova taglia 38 assicurata, la magrezza la paghi a mezzo nausea e logoramento intestinale. Tutti prendono – per poca forza di volontà nella dieta – la semaglutide approvata per il diabete di tipo 2, o il Wegovy, sempre semaglutide, per la gestione cronica del peso nelle persone con obesità che rispondono ai criteri previsti. Alle controindicazioni sui sani ci si pensa un’altra volta. Quindi non eravamo belli anche chiatti? Forse no.La skincare delle bambine. Conoscono la posizione a tre quarti davanti alla telecamera per ridurre il naso, l’illuminante sopra lo zigomo, la skincare coreana, la glass skin e altre mattane. Si ungono e truccano dalla seconda elementare. Uno studio pubblicato su Pediatrics nel 2025 ha analizzato cento video TikTok di routine skincare realizzate da utenti minorenni. Età dei creator: da 7 anni a salire. Ogni video aveva in media 1,1 milioni di visualizzazioni e le operazioni in cui si impegnavano le creature invece di guardare i cartoni animati comprendevano in media sei prodotti, per un costo di 170 dollari. Alcune farmacie svedesi hanno stabilito il limite di 15 anni per l’acquisto di prodotti avanzati per la cura della pelle, a meno che non vi sia il consenso dei genitori o una condizione medica certificata.I peptidi. In provincia da noi non sono ancora arrivati, meno male: i peptidi a quanto pare saranno il nuovo botox. Una specie di mistura magica che vale per tutto: muscoli, pelle, luminosità, ti cambiano anche il carattere. C’è già un bel mercato nero di composti sperimentali o non approvati e autoiniettati sulla base di magnifiche promesse e progressive dell’internet. Segnalati eventi seri agli organi interni ma che sarà mai morire, se in cambio ti danno tre foto buone per i caroselli Instagram.Il colore degli occhi. Li vuoi azzurri, Pinocchio? Vieni che ti operiamo! Hanno inaugurato disgraziate procedure cosmetiche. Con la cheratopigmentazione si crea con ago o laser uno spazio nella cornea, e poi pittano della nuance che vuoi. L’American Academy of Ophthalmology ha diffuso un avvertimento specifico, che è abbastanza secco da essere scoraggiante: puoi svegliarti cieco. Oscurità per sempre, altro che occhi giallo savana. Hanno paura? Macché. Aumentano le richieste? Certo, tantissimo.Body positivity, si diceva. Alla prossima rivoluzione delle parole, al prossimo che mi dice che le parole sono l’inizio certissimo del cambiamento delle cose, chiamatemi. So io cosa rispondere.
Viva la body positivity! Finché non ci siamo iniettati cemento liquido in faccia
Negli Stati Uniti alcuni chirurghi raccontano di ricevere sempre più ragazzi con complicazioni provocate da filler iniettati in casa. E’ looksmaxxing: la filosofia secondo cui, siccome l’aspetto fisico determinerebbe sesso, successo, soldi e felicità, bisogna migliorarlo. Perversioni e ossessioni, altro che rivoluzione delle parole









