Firenze, 12 agosto 2026 – Quante volte abbiamo attraversato piazza del Duomo a testa bassa, sbuffando davanti a quei gruppi di turisti che, spaesati, sorseggiano un cappuccino mentre addentano una pizza margherita? E quante volte, dall’altra parte, siamo stati noi a finire nel mirino degli abitanti di un’altra città, magari mentre sorseggiavamo una sangria con una paella davanti alla Sagrada Familia? E anche quando siamo convinti di essere viaggiatori diversi dagli altri, perché abbiamo pianificato l’itinerario seguendo i consigli dell’influencer locale di nicchia, finiamo comunque per fare le stesse code e visitare gli stessi luoghi. Al diavolo il caldo torrido che imperversa sulla città.

Si parte

Per questo abbiamo deciso di fare un esperimento: vivere Firenze esattamente come la vivono milioni di visitatori. Per un giorno abbiamo seguito alla lettera uno degli itinerari più cliccati dai turisti anglofoni, intitolato “Florence in half a day: All the highlights to see”, ovvero: “Firenze in un giorno e mezzo: tutto quello che c’è da vedere”.

Armati di una bottiglietta d’acqua, cappellino e occhiali da sole, ci siamo trasformati in perfetti turisti mordi e fuggi. Lo rifaremmo? La risposta è no. Nonostante il divieto, girando per il centro si vede spesso chi organizza per strada giochi come “le tre carte“ o “le tre campanelle“