L’Ue non decide più per se stessa
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Turisti a Firenze nei pressi di Ponte Vecchio (New Press Photo)
Firenze, 30 luglio 2025 – Volti stanchi, ciabatte, panini consumati in terra davanti alle vetrine. Nelle boutique scrigno di Ponte Vecchio la crisi si fa sentire. Fernando Vettori, titolare della gioielleria Vettori, è netto: "Un luglio così non lo abbiamo mai visto, nemmeno durante il Covid, quando aprivamo a singhiozzo".
Stavolta però non è il virus a svuotare le vetrine, ma un turismo "sciatto", "mordi e fuggi", senza capacità di spesa. Tanta folla in strada, pochi dentro i negozi. "Mangiano per terra, davanti alle vetrine. Arrivano con i pullman. Quelli più ’benestanti’ vanno al supermercato, ma nessuno entra più da noi" racconta. E propone una soluzione drastica: un ticket d’ingresso per chi visita Firenze in giornata, ricalcando l’idea già lanciata nei giorni scorsi da Federalberghi Firenze e da un gioielliere veneziano. Per Vettori, il biglietto servirebbe a selezionare i flussi e garantire un minimo ritorno a chi in città ci lavora e ci investe.












