Il Ministero della Salute spiega come proteggere gli occhi e quali strumenti evitare
Mancano ormai poche ore all'eclissi solare del 12 agosto 2026 e, a giudicare dalle ricerche online, gli italiani sembrano avere già tutto pronto: macchina fotografica, teleobiettivo e, soprattutto, la voglia di portarsi a casa lo scatto perfetto. Prima, però, di alzare gli occhi al cielo, c’è una regola da ricordare: l'eclissi solare non si guarda mai a occhio nudo.
Eclissi e fotografia, boom di ricerche
Secondo i dati di Google Trends, l'interesse degli italiani per l'eclissi è raddoppiato nell’ultima settimana. E a catturare l'attenzione non è soltanto il fenomeno astronomico: aumentano soprattutto le ricerche su come fotografarlo e sugli strumenti da utilizzare. Se, per esempio, le ricerche legate a fotografia ed eclissi sono aumentate del 180%, l’interesse per i filtri solari per macchine fotografiche è esploso del 490%, mentre quello per i teleobiettivi è cresciuto del 250% rispetto allo scorso anno. Numeri che raccontano la voglia di immortalare l'eclissi nel modo più spettacolare possibile.
Ed è proprio qui che arriva il punto fondamentale: entusiasmo sì, ma senza improvvisare. Perché mentre si cerca il modo migliore per ottenere una fotografia memorabile, bisogna ricordare che osservare direttamente il Sole può provocare danni permanenti alla vista.













