Il cielo offre uno degli spettacoli astronomici più attesi dell’anno: l’eclissi parziale di Sole del 12 agosto. Ma quello che molti non sanno è che bastano pochi istanti di osservazione senza le giuste protezioni per provocare danni anche permanenti alla retina. Il rischio è particolarmente insidioso perché non provoca dolore e i sintomi possono comparire soltanto ore o giorni dopo. Quali sono, dunque, i comportamenti davvero sicuri? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Monica Varano, direttrice scientifica dell’IRCCS Fondazione Bietti.
Dottoressa Varano, si parla di “cecità da eclissi” o retinopatia solare. Che cosa accade esattamente alla retina quando si osserva il Sole senza protezione? Perché una persona può accorgersi del danno soltanto diverse ore dopo?
Quando si guarda il Sole senza una protezione adeguata, la luce e i raggi solari possono danneggiare la retina, il tessuto dell’occhio responsabile della visione. Questa condizione è chiamata retinopatia solare e può provocare lesioni che, nei casi più gravi, diventano permanenti. Il problema è che il danno non provoca dolore, perché la retina non ha recettori del dolore. Per questo motivo molte persone pensano che non sia successo nulla e si accorgono del problema soltanto dopo alcune ore o addirittura nei giorni successivi, quando iniziano a comparire i disturbi della vista.












