“L’eclissi di Sole del 12 agosto sarà uno spettacolo straordinario, visibile anche dall’Italia, ma la curiosità non deve trasformarsi in un rischio per la salute degli occhi. Guardare direttamente il Sole senza una protezione adeguata, anche per pochi istanti, può provocare danni seri alla retina, in alcuni casi permanenti”. È l’appello del dottor Mario Sbordone, direttore dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, in vista dell’eclissi solare di mercoledì 12 agosto, che in Italia sarà osservabile come eclissi parziale, particolarmente evidente nelle regioni settentrionali e in Sardegna e con il Sole molto basso sull’orizzonte nelle ore del tramonto.

"Il pericolo – sottolinea Sbordone – nasce anche da una falsa sensazione di sicurezza. Quando il disco solare viene in parte coperto dalla Luna, la luce può apparire meno intensa, ma questo non significa che osservare direttamente il Sole diventi sicuro. La radiazione che raggiunge la retina può comunque provocare una retinopatia solare, cioè un danno fotochimico e termico delle cellule retiniche”.

Un aspetto particolarmente insidioso è che la retina non possiede recettori del dolore. "Chi guarda il Sole senza protezione può non avvertire nulla nell’immediato – spiega Sbordone – e accorgersi del problema soltanto nelle ore successive o persino dopo qualche giorno. Possono comparire visione sfocata, alterazione dei colori, macchie scure o luminose al centro del campo visivo, distorsione delle immagini o una riduzione della capacità visiva. In alcuni casi il recupero può essere solo parziale”.