«Johnny è passato per il jazz come una mano che volta la pagina, e così è detto tutto», scriveva Julio Cortázar, dove il nome Johnny sta per Parker. Il racconto si chiama Il persecutore (o L’inseguitore) ed è pure un modo di interrogarsi sui limiti del linguaggio: come si può descrivere con le parole la musica di Johnny/Charlie?Si può scrivere di Charlie Parker, e si può scrivere alla maniera di Charlie Parker? – come si può tradurre con le parole una suonata bop, un’improvvisazione, un movimento dell’aria intraducibile con la scrittura. Sono diversi gli scrittori che hanno provato a rispondere a questo interrogativo, e allo stesso tempo cercato di agguantare il mistero di Charlie “Bird” Parker, di Dizzy Gillespie e del jazz. Jack Kerouac ricavò dal bebop una teoria tutta sua della prosa bop spontanea, uno stile che riGiovanna TaverniNasce nel 1983. Scrive. Ha fondato la rivista online L’indiependente. Per Domani collabora con le pagine culturali.
Charlie Parker tra jazz e bebop. L’influenza di “Bird” sulla scrittura
«Johnny è passato per il jazz come una mano che volta la pagina, e così è detto tutto», scriveva Julio Cortázar, dove il nome Johnny sta per Parker. Il racconto si chiama Il persecutore (o L’inseguitore) ed è pure un modo di interrogarsi sui limiti del linguaggio: come si può descrivere con le parole la musica di Johnny/Charlie?







