«Mi ricordo che c'era un gruppo di ciclisti davanti a me e ricordo anche che alcune macchine li hanno sorpassati, hanno suonato il clacson e i ciclisti hanno urlato qualcosa. E poi c'ero io dietro con la mia Polo che non sono riuscito ad evitare l'impatto e li ho investiti, non so quanti. Poi, però, non ho bene presente quello che è successo, ma sono comunque tornato indietro per capire, come se la macchina andasse da sola. Quando ho visto quelle persone a terra ero già molto agitato e choccato e, per fortuna, son riuscito ad arrivare fino in caserma a Lanzo». Giuseppe Campagna davanti alla gip per il tentato omicidio Stamattina Giuseppe Campagna, l'ex artigiano edile 73enne di Lanzo agli arresti domiciliari accusato di tentato omicidio per aver travolto un gruppo di ciclisti, sabato mattina, sulla strada provinciale per la Valle del Tesso, è comparso davanti alla gip del Tribunale di Ivrea Marianna Tiseo. Per oltre un'ora l'uomo ha risposto alle domande della giudice che ha cercato di farsi spiegare meglio la dinamica di quello che avvenuto lungo la strada provinciale 22, al civico 176 di via Loreto. Un esercizio tutt'altro che facile, scandito dai «non ricordo», «non volevo investire nessuno». La versione dell’investitore: «Non ho litigato con nessuno» «Io sono sicuro di non aver avuto nessun diverbio con quei ciclisti - ha anche detto al gip Campagna che è tutelato dagli avvocati Tom Servetto e Paolo Pavarini - sono gli automobilisti che mi precedevano che hanno suonato e poi si sono insultati». Dichiarazioni che verranno poi confrontate con quelle rilasciate a caldo appena è arrivato nella caserma dei carabinieri: «Mi sono presi i classici cinque minuti ed è come se mi si fosse offuscato tutto….».
L’investitore dei ciclisti: “Non ricordo nulla”. I legali chiederanno la perizia psichiatrica
Giuseppe Campagna, il 73enne che ha travolto 4 cicloamatori a Lanzo, interrogato dal gip ha dichiarato che non voleva investire nessuno e di non aver avuto alc…










