«Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità». Così all’ANSA, tramite il suo legale, l’avvocato Tommaso Servetto, Giuseppe Campagna, il settantatreenne di Coassolo da ieri ai domiciliari indagato per tentato omicidio dopo aver investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, ferendone quattro.

«Non mi stavo rendendo conto di quello che stavo facendo», ha detto Campagna dopo l’arresto a chi gli ha parlato. «Non ho mai fatto male a nessuno» e «appena mi sono reso conto che ho investito questi ciclisti, sono corso dai carabinieri a chiedere aiuto, a dire li ho investiti io, intervenite». Dicendosi «disperato» per l'accaduto, Campagna ha spiegato di ricordare soltanto che "cercavo di superare i ciclisti. Poi ci siamo presi a male parole: ho avuto una reazione, ma non mi rendo conto di quello che ho fatto".

L’arrestato, ex artigiano edile, è già risultato negativo al test dell’etilometro, e si dice sereno - «non faccio uso di sostanze» - anche riguardo agli esiti degli esami tossicologici, non ancora arrivati. «Non riesco a spiegarmi cosa mi ha portato a fare questo». Ora è in attesa dell’interrogatorio davanti al gip, dopo la misura disposta dalla procura di Ivrea ed eseguita dai carabinieri.