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Floriana Rullo

Attraverso il suo legale, parla l'uomo che a Lanzo Torinese ha travolto un gruppo di sei ciclisti: «Mi si è offuscato tutto e non ho capito più nulla. Nemmeno che cosa stesse succedendo»

«Avevo la mente annebbiata. Mi si è offuscato tutto e non ho capito più nulla. Nemmeno che cosa stesse succedendo. Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità». Giuseppe Campagna, il 73enne che ieri, sabato 8 agosto, ha investito un gruppo di ciclisti e si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio, affida i suoi pensieri al suo legale, l'avvocato Tommaso Servetto.

«Le indagini dovranno spiegare che cosa è successo ieri mattina - spiega Servetto -. Campagna non ha mai fatto male a nessuno. È un lavoratore, un padre di famiglia. Tanto che appena si è reso conto di aver investito quei ciclisti e di aver fatto loro del male è corso dai carabinieri a chiedere aiuto. Ma soprattutto a raccontare che cosa fosse successo, chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine».