immagine di repertorio

Giuseppe Campagna, 73 anni, è ai domiciliari con l’accusa di tentato omicidio dopo aver investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese. Secondo la ricostruzione, dopo il primo investimento avrebbe invertito la marcia tentando di travolgerli una seconda volta. “Chiedo perdono ai familiari dei feriti”, ha detto.

"Avevo la mente annebbiata. Mi si è offuscato tutto e non ho capito più nulla. Nemmeno che cosa stesse succedendo. Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità". Giuseppe Campagna, 73 anni, ha affidato al suo legale, l’avvocato Tommaso Servetto, le parole con cui prova a spiegare quanto accaduto sabato 8 agosto a Lanzo Torinese. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e si trova ora agli arresti domiciliari dopo aver investito un gruppo di ciclisti.

"Non mi stavo rendendo conto di quello che stavo facendo", avrebbe detto Campagna dopo l’arresto. Il 73enne ha raccontato di ricordare soltanto di aver cercato di superare il gruppo e di aver avuto con alcuni ciclisti uno scambio di parole. Poi "ho avuto una reazione, ma non mi rendo conto di quello che ho fatto". Si è detto "disperato" per le conseguenze dell’accaduto: "Non riesco a spiegarmi cosa mi ha portato a fare questo". Chi è il 73enne Giuseppe Campagna A difendere il suo assistito sul piano umano, in attesa che siano le indagini a chiarire la dinamica, è l’avvocato Servetto: