Controlli a tappeto e una fitta rete di verifiche contabili da parte dell’Amministrazione comunale di Palermo portano alla luce pesanti anomalie nella gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Gli accertamenti interni sui canoni di locazione hanno infatti fatto emergere numerosi casi di affitti dichiarati come saldati tramite attestazioni che, alla prova delle verifiche di cassa, si sono rivelate del tutto prive di corrispondenza nei versamenti effettivi.

Le verifiche hanno individuato migliaia di euro apparentemente pagati ma mai realmente incassati dal Comune. I casi sospetti sono stati approfonditi dagli uffici e, per le fattispecie più gravi, segnalati alle autorità competenti. Un’operazione di pulizia che ha consentito contemporaneamente di recuperare e registrare centinaia di migliaia di euro di arretrati che in precedenza non risultavano versati.

Per chiudere la stagione dei riscontri cartacei e stoppare la piaga delle false attestazioni, la Direzione Generale del Comune, in stretta collaborazione con Sispi e su impulso dell'assessore all'Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, ha disposto una svolta digitale: l'obbligo di pagamento dei canoni tramite il sistema PagoPA. La piattaforma garantirà una tracciabilità automatica e immediata dei versamenti, fornendo un quadro sempre aggiornato sulla posizione contabile di ciascun assegnatario.