Il Reno è ai minimi storici da 50 anni a causa delle temperature elevate e della siccità. E per questo la rotta di trasporto commerciale subirà presto un’interruzione nel tratto centrale del fiume. “A causa della mancanza di precipitazioni, nel corso della settimana è previsto per la prima volta un valore a una sola cifra sull’idrometro di Kaub, punto di riferimento cruciale per la navigazione e l’economia” ha dichiarato Jens Schwanen, amministratore delegato dell’Associazione federale della navigazione interna tedesca (BDB). Il Reno quindi per la prima volta sarà diviso in due, impossibile da navigare senza interruzioni. Il traffico navale scorrerà con difficoltà, da una parte tra i porti del Mare del Nord, Amsterdam, Rotterdam e Anversa e la regione di Colonia, mentre una seconda area più a sud rischia di trovarsi divisa, dato che tra Coblenza e Magonza c’è un tratto del Reno a “cruna d’ago”.

La rete di canali della Germania occidentale, gli affluenti Neckar, Mosella e Meno avranno così navigabilità separata. E pure il canale Meno-Danubio, che è considerato un collegamento di importanza internazionale lungo la rotta da e per l’Europa sudorientale. Lungo il tratto tedesco del Reno ci sono 22 punti lungo la costa in cui si misura il livello del fiume con metodi diversi -aste idrometriche, galleggianti, misuratori radar- una misura di riferimento per la navigazione che però non coincide con la profondità effettiva dell’acqua che è calcolata invece al centro del fiume con un ecoscandaglio.