L’ultima segnalazione, in ordine di tempo, risale a venerdì scorso. Musica ad alto volume, rombo dei motori e schiamazzi si sono protratti quasi fino all’alba, trasformando ancora una volta piazza Redentore in un luogo invivibile per chi si affaccia direttamente sull’area. Ma per i cittadini non si tratta certo di una novità. Più volte, la Gazzetta ha raccontato le denunce dei residenti che descrivono una situazione ormai strutturale. Uno spiazzo nato per essere punto di incontro e aggregazione si trasforma, soprattutto nelle ore notturne, nel teatro dell’illegalità.
«Non capisco perché nessuno ci ascolti. Stiamo denunciando da tempo quello che succede in questa piazza. Cosa aspettano a intervenire?». È lo sfogo di una donna che ormai da anni vive nel quartiere. È lo sfogo di una storica residente del quartiere. Il problema non riguarda un singolo episodio, ma una somma di comportamenti molesti che si ripetono con continuità. Le moto attraversano la zona ad alta velocità nonostante i divieti, tra accelerazioni improvvise e motori spinti al massimo. Succede anche durante il giorno, ma è di notte che la piazza cambia davvero volto. Quando il passaggio dei pedoni diminuisce e le famiglie rientrano in casa, l’area finisce per essere occupata da piccoli gruppi che si comportano come se quel perimetro fosse a loro completa disposizione.







