Una scia di violenza incontrollata che da piazza Garibaldi e Porta Capuana si allarga inesorabile a macchia d’olio verso l'Arenaccia e i vicoli interni del quadrante a ridosso della Ferrovia. Risse furibonde a colpi di bottiglie di vetro spezzate, urla isteriche nel cuore della notte, alcol a fiumi e feriti lasciati sull'asfalto prima del fuggi fuggi generale. L'ultimo fermoimmagine di un degrado che sta soffocando interi quartieri porta la firma di un video girato nella notte di martedì da una residente terrorizzata in via Ettore Bellini, all'esterno della discoteca di musica latinoamericana «Cristal Vip», e subito inoltrato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
Le immagini parlano da sole. Davanti all’ingresso del locale regna il caos. Urla, spinte e provocazioni, fino al momento in cui qualcuno suggerisce di chiamare i soccorsi. Nella calca si scorge un uomo rimasto ferito, visibilmente sanguinante, mentre attorno la tensione continua a salire. Un far west andato in scena sotto le finestre delle abitazioni, nell'angoscia di chi vive in zona. «Si sono riempiti di botte e bottigliate, siamo esausti», è il messaggio di disperazione che accompagna il filmato inviato da una cittadina costretta, come tanti altri, a trascorrere le notti nel terrore di un'escalation che sembra senza fine. Escalation L’episodio di via Bellini rappresenta solo l’ultimo tassello di un mosaico di insicurezza ormai fuori controllo. Un’emergenza sociale e di ordine pubblico che ripropone il tema dell'immigrazione irregolare e della carenza di controlli. Un mix che sta strozzando l'intero quadrilatero della Stazione Centrale. Non si tratta affatto di fatalità o di eventi isolati, ma del naturale proseguimento di una polveriera già esplosa a fine luglio a pochissima distanza, a ridosso di corso Meridionale. Anche in quel caso, all’esterno di un altro club frequentato quasi esclusivamente da stranieri, una violenta lite degenerò in un sanguinoso accoltellamento nel cuore della notte, con un giovane finito in ospedale in condizioni critiche. Il perimetro del degrado, dunque, non si limita più al solo quadrante storico di Porta Capuana o a piazza Garibaldi. Le criticità connesse a un flusso migratorio incontrollato e privo di percorsi di integrazione stanno travolgendo a cascata tutte le arterie limitrofe, spingendosi negli ultimi tempo fino al Vasto e all’Arenaccia. La zona si è trasformata in un magnete per locali notturni abusivi o privi dei necessari requisiti di sicurezza, diventati ben presto punti di ritrovo abituali per bande di sbandati, soggetti alterati dall'alcol e pregiudicati. Uno scenario di costante tensione, con centinaia di famiglie del quartiere, barricate in casa e rassegnate a un incubo settimanale che scorre puntuale ogni weekend. La richiesta che arriva dai residenti e rilanciata dal deputato Borrelli è una sola: tolleranza zero. Si chiedono controlli a tappeto sulle licenze dei club, verifiche severe sulla somministrazione di alcolici a notte fonda e la chiusura immediata delle attività non in regola, affiancate da un pattugliamento continuo di carabinieri e polizia per sottrarre il controllo della strada alle gang ed evitare che la Ferrovia diventi ogni notte una trincea.










