Un quindicenne italiano è in un carcere minorile a Malta dal 25 maggio. Ha telefonato alla sua scuola annunciando una bomba, l'edificio è stato evacuato e la polizia è risalita a lui in poche ore. Secondo la ricostruzione della famiglia, dietro quella telefonata ci sarebbe un ricatto nato su Roblox: sconosciuti gli avrebbero inviato in chat materiale pedopornografico e contenuti legati a nazismo e satanismo, per poi minacciarlo. “Fai scattare l'allarme, o raccontiamo tutto ai tuoi genitori e alla polizia”. La magistratura maltese sospetta invece un'affiliazione a una rete criminale internazionale e indaga insieme a Europol. La prossima udienza è fissata per il 19 agosto, mentre la Farnesina lavora al rilascio.
Pochi giorni fa sei centri commerciali tra Milano e provincia sono stati evacuati per una minaccia arrivata via mail. Le indagini hanno portato al telefono di un quattordicenne residente nelle Marche, che nega tutto e parla di una ripicca di amici conosciuti su piattaforme di gioco online, ai quali aveva raccontato di abitare in zona Milano. Le procure non hanno indicato quale piattaforma, ma lo schema è lo stesso: ragazzini, sconosciuti incontrati giocando, un allarme che paralizza luoghi pubblici.









