Paolino Poggi, una delle leggende del calcio bianconero nonché uno dei più prolifici goleador di sempre dell'Udinese (con cui ha militato dal 1994 al gennaio 2000), autore di 54 centri, dei quali 49 in campionato, 3 in Coppa Italia, 2 in Coppa Uefa, e che ha formato con Bierhoff e Amoroso il tridente delle meraviglie dall'aprile 1997 al 1998, promuove la sua ex squadra vista all'opera nel triangolare "Fvg Cup", ma lo fa con riserva. Perchè? «Beh, siamo ancora in fase precampionato, non va scordato, per cui giudizi precisi, quelli definitivi vanno inevitabilmente rimandati a settembre, forse a ottobre perché le squadre, Udinese compresa, non sono ancora ben delineate dal punto di vista tecnico. Oltretutto è tempo di preparazione, di esperimenti, senza contare che mancano ancora due settimane alla fine delle operazioni di mercato e non escludo, come si è verificato negli ultimi anni, che il mercato dell'Udinese offra ancora sorprese, in uscita, ma anche in entrata».

Zaniolo-Davis «Questa premessa mi sembra doverosa - ha affermato ancora Poggi -, ma stante a quanto ho visto contro Nottingham e Barcellona, mi sono piaciute entrambe le formazioni schierate da Runjaic. Nel primo incontro ho ammirato un tandem offensivo Zaniolo-Davis niente affatto male. I due rappresentano la forza dell'Udinese, dipenderà gran parte da loro quindi, se i due proseguiranno sulla strada intrapresa già lo scorso anno, il cammino sarà meno difficile. Sicuramente l'Udinese vista all'opera sabato sera mi è sembrata più in palla, poi precisa, più tonica, più brillante rispetto a quella che ha sostenuto sei amichevoli nella prima fase della preparazione, ma, lo ripeto ancora, è presto per emettere giudizi più dettagliati, più precisi».Zarraga-Gueye Poi Poggi si sofferma su altri elementi che lo hanno favorevolmente impressionato. In particolare Oier Zarraga, un atleta di cui si parla poco, ma se è un pretoriano di Runjaic significa che pure il tecnico tedesco si fida ciecamente dell'iberico. «È stato probabilmente il migliore dei bianconeri nella seconda partita, ha agito da play, ha toccato numerosi palloni sprecandone ben pochi; come numerosi sono i palloni che ha recuperato e gli va dato di essere stato rapido a innescare la ripartenza dei bianconeri in occasione del gol-vittoria di Bayo servendo di precisione sulla sinistra Gueye che poi ha pescato l'ivoriano libero al centro area. Pure Gueye mi è piaciuto, l'assist a Bayo di cui ho fatto cenno, rappresenta una giocata tecnica notevole, non era facile servire il compagno con notevole precisione. Ricordo che in precedenza il giovane senegalese si era reso protagonista di un assolo notevole sul quale è stato bravo il portiere Szczesny a sventare in angolo». L'ex attaccante poi si è soffermato brevemente su uno dei nuovi acquisti, l'ex Torino e Como, il kosovaro Mërgim Vojvoda. «Credo non abbia bisogno di presentazioni, sappiamo chi è, quanto vale, per cui non si discute e ha dimostrato il suo valore nel primo incontro del triangolare di sabato».La situazione La squadra tornerà in campo oggi in vista della gara di Coppa di sabato alle 18.30 contro il Padova, valida per i trentaduesimi di finale. Saranno nuovamente a disposizione Unai Gomez, che si è ripreso da un problemino muscolare e Maduka Okoye che già negli ultimi allenamenti delle scorse settimane aveva tranquillizzato Runjaic e lo staff medico sullo stato di salute della spalla. Il portiere sabato dovrebbe dunque partire titolare, mentre l'iberico dovrebbe far parte dei panchinari per trovare spazio nella seconda parte della ripresa. Nel frattempo migliorano le condizioni di Giorgi Chakvetadze (dovrebbe essere dichiarato abile a metà settembre), nonché quelle di Alessandro Zanoli che lo scorso gennaio è stato sottoposto a intervento per la ricostruzione del crociato del ginocchio destro.