Genova – Pochi personaggi, nel mondo del calcio, conoscono bene Bernardo Corradi come Christian Vieri, ex attaccante e oggi opinionista, che fu compagno di squadra del nuovo tecnico doriano per una sola partita all'Inter nell'estate del 2002 (Corradi sostituì proprio Vieri nel finale di un preliminare di Champions League agostano contro lo Sporting, e pochi giorni dopo passò alla Lazio) prima di approfondire un rapporto divenuto poi molto solido soprattutto in Nazionale, dove hanno condiviso l'avventura a Euro 2004 e si sono di nuovo dati il cambio, stavolta fuori Bernardo e dentro Christian, contro la Bulgaria. Gara che l'Italia vinse 2-1, ma fu comunque eliminata per il famoso biscotto fra Svezia e Danimarca, che pareggiarono 2-2 e passarono il girone insieme.
Un subentro di Viari a Corradi da giocatori
Tocca quindi a Bobo, attualmente in America per assistere ai Mondiali 2026, fare l'identikit del tecnico e della persona che si sta per sedere sulla panchina blucerchiata: «È un allenatore giovane, che ha fatto le Under in Nazionale e un anno con mister Allegri al Milan. Un tecnico serio, preparato, con idee fresche, che vuole fare la partita e vuole giocare per vincere - dice l'ex bomber -. È arrivato alla Sampdoria dove, dopo anni disastrosi, con mille cambiamenti di tutti i tipi, hanno scelto un ragazzo per bene, che ha giocato a calcio ad alti livelli maturando un'esperienza importante e acquisendo delle conoscenze, aspetti che ora deve mettere tutti nel lavoro di squadra. Sono molto contento per lui e per il club, di cui sono tifoso, che ha fatto un acquisto importante. Secondo me farà molto bene quest'anno». Ma quindi, Corradi sarà finalmente l'uomo giusto per riportare il club in massima serie dopo 4 stagioni in B? «Agli allenatori devi fare la squadra - risponde Vieri, che passò dal Doria anche lui il tempo di un'estate, nel 2006, quando arrivò dal Monaco a luglio ma ad agosto si accasò già all'Atalanta -. Puoi prendere anche Guardiola alla Samp, ma se non acquisti i giocatori giusti per la categoria faranno tutti fatica. Si dà sempre tutta la colpa agli allenatori, ma purtroppo invece i tecnici sono solamente quelli che pagano i disastri fatti dalle società: questa è la storia. Quindi dipende solo dal club. Se la Sampdoria ha voglia di fare una squadra importante per tornare in Serie A, dove merita di stare, allora sì che Bernardo sarà l'uomo giusto. Se invece la squadra non sarà forte, ripeto, farà fatica anche lui come tutti gli altri. E questo non vuol dire che tu società debba per forza spendere i "billions" o i "trillions". Però devi fare le cose per bene, con delle idee». L'amicizia fra Bobo e Corradi è sopravvissuta al calcio, si è trasformata in partite di padel e in progetti condivisi. «Bernardo è una delle persone più perbene e buone che io abbia mai conosciuto nella mia carriera nel calcio. Abbiamo un grande rapporto, abbiamo fatto beneficenza insieme e insieme abbiamo la gaming house per i ragazzi». Su idea di Corradi, infatti, i due a dicembre 2020 sono entrati nel mondo degli e-Sports con il progetto Plb (Power, leadership and balance), compos to di un'academy che cresce giovani videogiocatori e di un grande spazio a Milano (Plb World, in Via Restelli, a poco dalla stazione Centrale) con svariate console, postazioni e simulatori, che ospita anche la registrazione di vari podcast (tra cui, almeno prima della scissione del 2023, la BoboTv con Cassano, Adani e Ventola, che da qualche tempo si sono messi invece in proprio). Vieri mercoledì sera era in tribuna a Miami insieme a Kakà, Karembeu, Ronaldo Nazario, Pepe, Wenger e altri per assistere a Scozia-Brasile 0-3. Ma la lontananza dall'Italia non gli ha impedito di seguire gli sviluppi della trattativa dell'amico allenatore con la Samp e di rallegrarsi dell'esito positivo finale: «L'ho sentito giusto qualche giorno fa, ma ci parliamo spesso, quindi non è che il mio in bocca al lupo o meno faccia differenza. Ha grande voglia: è la prima occasione in una squadra importante come la Samp, giocherà a Marassi, una bolgia con 30 mila persone. Rappresenterà una squadra stra-stra-straimportante che deve assolutamente tornare in A. E secondo me farà un buon campionato». Tutti i tifosi della Sampdoria si augurano che la previsione di Bobone sia azzeccata.







