Genova – Genova chiama Corradi, Corradi risponde. Il nuovo allenatore della Sampdoria è arrivato domenica sera in Liguria da Roma, accompagnato da un dirigente del club, per alloggiare nel consueto hotel a una manciata di chilometri da Bogliasco. Pochi minuti dopo aver scaricato i Bagagli, il mister si è di nuovo messo in marcia. Lo aspettava il primo summit societario ‘dal vivo’, dopo i colloqui dei giorni scorsi in cui a detta dei dirigenti aveva molto ben impressionato per la sua visione di calcio e di futuro, oltre che per la sua conoscenza dell’inglese. E anche in questo colloquio serale, molto probabilmente, la lingua utilizzata è stata quella di Re Carlo. Corradi ha così potuto stringere la mano per la prima volta al Ceo Sport Jesper Fredberg (rientrato domenica dalla Danimarca dove aveva accompagnato la famiglia a seguito della fine delle scuole) e al ds Americo Branco, anche lui all’estero nei giorni scorsi: era in Olanda, doveva evidentemente sistemare alcune questioni pendenti lasciate a Sittard prima di trasferirsi definitivamente a Genova. Da lunedì, la parte sportiva del club è finalmente al completo e tutta operativa sul territorio. Già tanti i temi sul banco del primo confronto. Un quadro del progetto tecnico, l’obiettivo stagionale (che di base sarà ancora la promozione in Serie A), l'approccio tattico (la dirigenza voleva puntare sul 4-3-3, Corradi predilige il 4-3-1-2 ma si può trovare un punto d’incontro), la valutazione della rosa attuale, dei giocatori di proprietà rimasti (c’è da attendersi che il tecnico voglia puntare su elementi come Esposito e Begic) e di quelli di ritorno dai rispettivi prestiti (presumibilmente, di questi, resteranno in pochi). E poi, naturalmente, il mercato da fare per allestire una rosa competitiva. Che si preannuncia corposo per forza di cose, visto che la difesa e l’attacco della Samp sono completamente sguarniti (ci sono in rosa appena 2 centrali, Ferrari e Riccio, oltre ai giovani Malanca e Diop, mentre in attacco non è rimasto più nessun centravanti dopo l’addio di Coda, Brunori e Soleri). A questo proposito, la prima rassicurazione che i dirigenti avrebbero fatto al nuovo allenatore è quella di costruire un impianto di squadra italiano, e con grande attenzione ai ruoli chiave: un portiere che tenga la porta inviolata, difensori rocciosi, centrocampisti dí qualità e, soprattutto, un attaccante che faccia gol. Anche se il primo rinforzo della campagna acquisti potrebbe comunque essere uno straniero. Come già reso noto nelle scorse ore, il Doria ha infatti in ghiaccio Stefan Gartenmann, centrale svizzero-danese classe 1997 che è pronto ad arrivare da svincolato e firmare un contratto fino al 30 giugno 2028. Ma prima di averlo a disposizione per valutarlo in campo, Corradi dovrà attendere il responso dell’oracolo delle visite mediche, che si preannunciano approfondite, perché l’ex Ferencvaros viene da un ginocchio rotto. Gartenmann sarebbe un innesto proposto dal Ceo Frebderg, ma anche il ds Branco, per non rischiare di vivere un mercato di subordinazione rispetto al collega come capitato in passato al suo predecessore Andrea Mancini, starebbe selezionando alcuni papabili grazie all’aiuto del fido capo scout Coelho e la sua fitta rete di contatti nel calcio estero. Un nome sulla lista del direttore portoghese, ma non troppo avanti nelle gerarchie dei possibili colpi, sarebbe quello del trequartista Joao Carvalho, anche lui classe 1997, ancora un anno di contratto con l’Estoril e nella scorsa stagione a segno con 6 reti e 12 assist nel massimo campionato portoghese. Ma forse, anche Branco come Corradi ha più voglia di Italia che di estero. La dirigenza starebbe poi valutando quei profili che hanno giocato qui nella seconda parte della scorsa stagione e, tra tutti, hanno impressionato meglio. Profili come Pierini (pur se non convince la tenuta fisica), Viti e Martinelli. Quest’ultimo, tra l’altro, Corradi lo conosce molto bene perché lo ha allenato nelle nazionali giovanili. Resta comunque molto difficile rivedere la maglietta blucerchiata addosso a tutti e tre. Infine tutti a dormire. Un po’ di riposo in albergo per Corradi, poi da oggi (lunedì 29 giugno) sarà ufficialmente in carica come allenatore della Samp.